Caos Rastelli: confermata conferenza stampa

Caos Rastelli: confermata conferenza stampa

Come è lontano quel 5 maggio. Ancor più lontana sembra l’ultima trasferta di Bologna. Le lacrime di Castaldo, l’abbraccio della squadra sotto la Curva sotto quello striscione “Grazie Ragazzi”, portato da Avellino con la morte nel cuore dai tifosi biancoverdi. Quasi a voler esorcizzare una eliminazione dai play-off contro un Bologna che aveva già sbancato il Partenio-Lombardi. Ma adesso è arrivato il momento della resa. A conti fatti e a bocce ferme, le parole di Walter Taccone avevano lasciato perplessi molti tifosi. “E’ fatta, c’è una bozza di accordo con Rastelli. Per me la stretta di mano vale molto di più di un contratto firmato”. Taccone sapeva già qualcosa. Sapeva probabilmente che Rastelli aveva avuto contatti con altre società. Ma non l’ha detto. Perchè? Per difendere i suoi tifosi? Per tenere la piazza calma? Un vecchio adagio recita: “Solo quello che non si fa, non si sa”. Appunto. Poche ore dopo rimbalza da Cagliari una notizia catastrofica. Rastelli vicino alla firma: c’è l’accordo. Apriti cielo, apriti mondo. Tifosi irpini increduli. “Ma come, non dovevano firmare domani?”, “Non c’era l’accordo?”. Perchè Taccone ha nascosto la notizia ai tifosi? E perchè allora Rastelli non ha firmato subito? Perchè ha preso tempo? Perchè forse il prolungamento non lo soddisfaceva economicamente? Perchè non era convinto nella costruzione di una squadra vincente? Interrogativi, dubbi, che solo una conferenza stampa (comunque prevista ed ancora non disdetta per domani alle 16 ndr) potrà chiarire.

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