Caro Abodi, ma è tutto vero?

Caro Abodi, ma è tutto vero?

Caro Presidente,

Le scrivo a nome di chi ha sempre creduto in un calcio vero. A nome di chi difenderà la sua provincia e i suoi colori anche in terza categoria. A nome di chi, venerdì sera, ha assistito, dallo stadio o in tv, ad uno spettacolo indecoroso. Su una cosa conveniamo tutti: la classe arbitrale odierna è la più scarsa della storia del calcio italiano. Ma la colpa di chi è? Non certo di chi scrive o di chi tifa. Ma di chi è al potere. Come Lei. Da chi li sceglie. Da chi li forma. Da chi li manda a fischiare. Avellino ha dato prova di grande maturità, venerdì sera. Perchè in altri tempi ed in altri luoghi, per far uscire l’arbitro dallo stadio sarebbe servito un elicottero. Non è istigazione alla violenza, ci tengo a precisare. Ma pura constatazione di fatti (una contestazione dietro la Carraia sarebbe stata il minimo per esprimere il proprio disappunto). Una squadra deve perdere di suo. Lei mi risponderà: è vero ma Moreno ai Mondiali allora chi ce l’ha mandato per far perdere l’Italia? Io potrei obiettare: il tempo è giusto giudice e la verità alla fine viene sempre fuori. Bene. Allora, caro presidente Abodi, ci aspettiamo da Lei, un gesto. Non servono scuse. Servono fatti. Non è la prima volta che Avellino recrimina. E’ dall’anno scorso che ci agitiamo. Sono due anni che i “peggiori” ce li mandate a fischiare i lupi. Caro Presidente ci faccia un piacere. Chiediamo un arbitro super partes. Uno di categoria superiore. Uno che faccia l’arbitro. Perchè se c’è un arbitro che fa l’arbitro noi ce la giochiamo con tutti. Perchè, a differenza dei poteri forti, abbiamo una cosa che altri non hanno. Orgoglio e senso di appartenenza. Valori che in questo calcio super malato non ci sono più. Contro il Bologna, venerdì, quelli con le casacche gialle che chiamiamo arbitri (non li nominiamo per non dare altra pubblicità), tutto hanno fatto tranne che fischiare. L’Avellino ha perso sul campo ma non sugli spalti. Ormai Lei lo sa. L’Avellino in A darebbe spettacolo ma non ha il blasone dei dollari americani. Quelli profumano più di qualsiasi altra cosa. Noi il profumo di A lo sentiamo ancora. Forse fino a martedì sera. Ma venderemo cara la pelle. E se giustizia ci sarà, lo sapremo tra qualche anno. A buon intenditori, poche parole. Anzi l’ultima la aggiungiamo noi. Basta!!! Avellino è stanca.

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