Caro Pulvirenti, quel treno delle 3 non è mai partito

Caro Pulvirenti, quel treno delle 3 non è mai partito

Facciamo chiarezza. La gara Catania-Avellino, per ora, non fa parte delle indagini. Le intercettazioni telefoniche hanno si evidenziato uno scambio di telefonate intense prima e dopo quel match tra Pulvirenti e il presidente della Lazio Lotito. In alcune telefonate Pulvirenti conferma che è stato decisivo l’intervento del consigliere federale per la vittoria. Ma al momento Lotito non è indagato e Pulvirenti, nella confessione di due giorni fa, ha escluso il match coi lupi dalla combine. Ma in un passaggio nel verbale di deposizione, come riportato dalla Gazzetta, Pulvirenti afferma che “avevano provato a contattare il treno delle 3 ma poi quello non aveva giocato”. Per intenderci, e visto il modus operandi, il treno delle 3 corrisponde al numero di maglia di Antonio Zito. il calciatore dell’Avellino non è stato e non sarà mai ascoltato. Prima perchè non si considera per questo aspetto la deposizione chiara. A meno che, Pulvirenti, non intenda chiarire la situazione nelle prossime deposizioni. Perchè il presidente del Catania sarà ascoltato di nuovo nei prossimi giorni proprio per chiarire ulteriormente tutta la vicenda. Ieri il patron Taccone ha attaccato duramente Pulvirenti. “Lasci l’Avellino fuori da questa discussione. Non temiamo nulla perchè a differenza di altri siamo puliti dalla testa ai piedi. Adesso basta. L’Avellino in quella gara è stata gravemente danneggiata e noi chiederemo i danni”. Per come andò quella partita, il treno delle 3, per esser chiari, non giocò dall’inizio. Entrò solo nella ripresa, al 56′, al posto di Arini quando il risultato era stato già abbondantemente compromesso da un rigore inesistente trasformato da Calaiò. Un video dei colleghi di Avellino-Channel immortala il dirigente De Vito che commenta, dopo la partita, “se parlo, mi squalificano per 10 anni”. Il diesse si riferiva alla conduzione dell’arbitro Baracani di Firenze e all’atteggiamento intimidatorio subìto dalla squadra negli spogliatoi.

Per dover di cronaca, riportiamo il tabellino di quel match

 

IL TABELLINO DEL MATCH

MARCATORI: 42′ Calaiò (rig)

CATANIA (4-3-1-2): Terracciano; Del Prete, Ceccarelli, Sauro (dal 30′ Capuano), Mazzotta; Sciaudone, Rinaudo, Odjer (dal 68′ Escalante); Rosina; Maniero (dal 57′ Castro), Calaiò. A disposizione: Ficara, Capuano, Parisi, Castro, Escalante, Piermarteri, Di Grazia, Barisic, Rossetti. Allenatore: Dario Marcolin.

AVELLINO (3-5-2): Frattali; Pisacane, Fabbro, Chiosa; Regoli (dal 48′ Castaldo), Schiavon, Arini (dal 56′ Zito), Kone, Bittante; Soumarè, Comi (dal 79′ Mokulu).A disposizione: Gomis, Bavena, Almici, Zito, D’Angelo, Angeli, Filkor, Castaldo, Mokulu. Allenatore: Massimo Rastelli.

ARBITRO: Baracani di Firenze
AMMONITI: Arini, Fabbro, Chiosa, Mazzotta, Konè, Zito, Castro, Rosina, Escalante, Mokulu
RECUPERO: 2′ – 5′

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