Carpi-Avellino la cronaca di un pareggio che sa di beffa

Carpi-Avellino la cronaca di un pareggio che sa di beffa

 

CARPI (4-4-2): Colombi; Legati, Romagnoli, Pesoli (dal 6′ st Pasciuti), Letizia; Concas, Memushaj, Porcari, Lollo (dal 20′ st Di Gaudio); Sgrigna (dal 35′ st Ardemagni), Mbakogu. A disp.: Kovacsik, Bertoni, De Vitis, Sperotto, Acosty, Pasciuti, Bianco. All.: Pillon.

AVELLINO (4-3-1-2): Seculin; Bittante, Fabbro, Pisacane, Millesi; Arini, Schiavon, Angiulli; Ladrière (dal 5′ st Pizza); Ciano (dal 33′ st Decarli), Castaldo. A disp.: Terracciano, Soncin, Biancolino, De Vito, Togni, Massimo, Pizza. All.: Rastelli.

ARBITRO: La Penna di Roma 1.

RETE: pt 11′ Arini, 46′ Mbakogu

Il punto: Un pari che ha il sapore amaro per la troupe di Rastelli. Al Cabassi l’Avellino riesce a portare a casa solo un punto che vale tanto per la rincorsa ai 50 punti, insomma alla salvezza matematica. Una gara che ha visto come “protagonista” il Sign.La Penna di Roma 1. Non è bastata la direzione di gara del Sign. Fabbri contro il Siena a mettere una pietra sopra “agli errori” arbitrali ci ha pensato anche il fischietto romano. Il direttore di gara ha lasciato dal 28′ del primo tempo i lupi in dieci, espellendo Mariano Arini che a detta sua aveva tocca il pallone in area di rigore con un braccio. Tralasciando le polemiche arbitrali, si può dire ampiamente che l’Avellino abbia giocato a buoni ritmi. Sorpresa assoluta è la buona, se non buonissima, prestazione di Andrea Seculin. L’estremo difensore scuola Fiorentina ha disputato una partita eccellente sbarrando la porta biancoverde più volte. 

La cronaca: Rastelli vara il turn over. Tra i pali spazio a Seculin, ultima apparizione nel girone d’andata in occasione di Avellino-Padova. In campo anche Ladrière e Angiulli. Il primo prende il posto dell’infortunato D’Angelo, il secondo quello del febbricitante Zappacosta. In attacco spazio al tandem Ciano-Castaldo. Assente il bulgaro Galabinov, alle prese con l’influenza. Pillon risponde con un 4-3-3 zemaniano. Il tecnico biancorosso spedisce in panca Ardemagni. In difesa spazio a Pesoli in sostituzione allo squalificato Gagliolo. In avanti largo a Concas,Sgrigna e Mbakogu. Pronti via. Il Carpi si presenta rombante già al 2′ minuto di gioco ci prova Sgriga, l’ex Torino tenta la conclusione da fuori la palla bacia il palo ed esce fuori. Ma la legge del calcio è chiara gol sbagliato, gol subito. Al 11′ di gioco arriva il vantaggio dei lupi. Angiulli pennella al centro un gioiello per la corrente Arini che insacca di testa. E’ lo 0-1 per gli ospiti. Il Carpi non ci sta allo svantaggio. Al 27′ minuto il Carpi si rende ancora pericoloso. A salvare il risultato è ancora Seculin che sbarra la porta all’offensiva biancorossa affidata al duo Sgrigna-Pesoli. Al Cabassi al ’28 accade l’incredibile. L’Avellino resta in dieci per l’espulsione di Arini. E’ ancora Sgrigna a chiamare in causa Seculin che si fa trovare pronto, ma a parere del direttore di gara La Penna ci sarebbe stato un tocco di mano da parte dell’ex Aversa Normanna. Il fischietto romani espelle il numero quattro biancoverde, concedendo ai carpigiani il penalty. Le proteste della panchina avellinese sono forti, ma La Penna è impassibile. Sul pallone si presenta l’albanese Memushaj. Una breve rincorsa,tiro,  ma il pallone termina alto sopra la porta difesa da Seculin. L’Avellino è arrabbiato, assettato e prova una ripartenza. L’offensiva è guidata da Gigi Castaldo che tenta di battere Colombi di testa, l’ex Atalanta chiude bene. Il direttore di gara decreta tre minuti di recupero. Proprio nel primo minuto arriva il pareggio dei biancorossi. Pisacane prova a calciare la palla fuori dall’area, ma il pallone resta in area giungendo sui piedi di Mbakogu che ci mette lo zampino e infila Seculin. Termina cosi il primo tempo sul risultato di 1-1. Nella ripresa il tecnico biancoverde richiama in panca Ladrière, non in giornata, inserendo Samuele Pizza, l’ex Esperia Viareggio ha doti più difensive. Ma il copione non cambia. Cosi al 12′ del secondo tempo è ancora Sgrigna a rendersi pericoloso con un soffice pallonetto che termina di poco sopra la traversa. L’Avellino è vivo per metà. Il trainer biancoverde cerca di mantenere il risultato cosi richiama a sè Ciano inserendo Decarli. Il Carpi vuole i tre punti cosi Pillon inserisce Ardemagni al posto di uno stanco Sgrigna. Prima della triplice fischio c’è ancora tempo per un colpo di testa sopra la traversa di Mbakogu su indecisione di Millesi e Decarli. Sul finire arriva il “pareggio” di cartellini. Memushaj viene ammonito, per simulazione, per la seconda volta è rosso. Nessuna fiammata o brivido termina cosi 1-1.

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