Catania: lunedì l’audizione di Pulvirenti. L’Avellino è sereno

Catania: lunedì l’audizione di Pulvirenti. L’Avellino è sereno

Fare chiarezza. Ha ragione Taccone a considerarsi stufo di questa situazione. Una sola cosa è certa. Palazzi ha inserito nel processo anche quella maledetta partita. E non è escluso che per ora, il procuratore federale, intenda avviare altri accertamenti. Perchè suonano come un macigno le dichiarazioni del patron del Catania che, sotto interrogatorio, in procura, in riferimento alla partita contro i lupi, confessò: “Mi dicevano che il treno era quello delle tre (il riferimento al numero di maglia di Zito). Ma poi quel treno non ha nemmeno giocato (infatti Zito entrò nella ripresa per sostituire Arini quando i lupi erano già sotto di 1-0). Al momento, nessun provvedimento è arrivato nella società di Piazza Libertà. Infatti, gli 007, a conclusione già delle indagini, hanno invitato tutti i dirigenti e calciatori coinvolti a presentarsi per le audizioni (oggi ce ne sono state altre 4). E lunedì sarà la volta di Pulvirenti che assistito da Chiacchio sarà di fronte a Palazzi in persona. Cosa succederà? Si riuscirà a tirare fuori l’Avellino da questo incubo tremendo? In realtà nelle ultime ore c’è stata parecchia confusione. Nessun tesserato biancoverde o dirigente è stato contattato dai procuratori federali. Questo dovrebbe essere un valido motivo per sgomberare il campo da ogni dubbio. Dagli atti della procura di Catania, tranne quel passaggio veloce sopra citato, non c’è altra traccia tanto che i pm indicarono subito quella sfida come partita da “approfondire” ed esclusa da quelle accertate di combine. Da allora più nulla fino a 48 ore fa quando la Gazzetta ha confermato, invece, che Catania-Avellino è oggetto di indagine da parte dei procuratori federali. Questo non significa che è stata accertata la combine. E molto probabilmente Palazzi ha chiesto un supplemento di indagine. Forse lunedì, sarà il giorno decisivo anche per cercare di capire se il presidente del Catania vorrà approfondire quelle sue dichiarazioni. Ripetiamo. Ad oggi l’unica certezza che abbiamo è che nessun tesserato o dirigente è stato oggetto di deferimento da parte della procura federale. Nessuno. Basta, al momento, per escludere qualsiasi coinvolgimento anche indiretto.

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