Consiglio federale: adesso non si scherza con gli illeciti

Consiglio federale: adesso non si scherza con gli illeciti

Tra i tanti temi all’ordine del giorno del Consiglio Federale tenutosi a Roma il 7 luglio c’era anche quello relativo alla lotta al calcioscommesse e, più in generale, agli illeciti sportivi. Il Consiglio, a tal proposito, ha stabilito: con riferimento al Codice di Giustizia Sportiva, per quanto concerne l’azione del Procuratore federale (ex art. 32 ter), con l’obiettivo di contingentare i tempi del procedimento, è stata approvata all’unanimità la modifica che prevede che “in caso di impedimento dell’incolpando che abbia richiesto di essere sentito, o dei suoi difensori, il Procuratore Federale assegna un termine di due giorni per presentare una memoria sostitutiva”.   Il Consiglio, nella sua interezza, ha condiviso l’aumento del minimo edittale per la fattispecie prevista dal divieto di scommesse ed obbligo di denuncia. Nel primo caso l’inibizione o squalifica passano da due a tre anni, nel secondo caso da tre mesi a sei mesi. Lo stesso è stato deciso nelle fattispecie dell’illecito sportivo e obbligo di denuncia, le cui sanzioni passano, nel primo caso, da un minimo edittale da tre a quattro anni e, nel secondo caso, da sei mesi ad un anno.

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