Cosmi avverte i suoi: “Ad Avellino servirà un Trapani di personalità”

Cosmi avverte i suoi: “Ad Avellino servirà un Trapani di personalità”

“Se uno fa riferimento agli obiettivi, inevitabilmente l’accostamento sta nei due risultati a nostro favore contro la vittoria necessaria per loro. Poi il campo può dare un altro verdetto, può darsi che sia noi che l’Avellino ci ritroveremo a vincere per forza. C’è comunque un’ultima partita da disputare”.  Serse Cosmi la presenta così’ la sfida di domani contro l’Avellino al Partenio – Lombardi. Il Trapani è reduce dal successo chiave in ottica salvezza contro il Modena. Ai siciliani manca un punto per la certezza matematica della salvezza: “Spesso le sconfitte rimangono sconfitte, come a Perugia, dove però tra tante difficoltà abbiamo giocato un’ottima partita. Qualitativamente i primi 45 minuti di Catania restano i migliori, così come contro il Modena. In queste partite, dove viene richiesto solo di vincere, è difficile abbinare forza fisica, mentale e qualità. Adesso si riparte da questo grande risultato, consapevoli di giocarcela in un contesto diverso. L’Avellino avrà la voglia di suggellare i playoff e bisogna essere bravi ad avere personalità in un ambiente dalle motivazioni enormi”.  L’ex tecnico del Pescara commenta il dato che vuole il Trapani poco avvezzo al successo lontano dalle mura amiche: “È una cosa insolita, a livello globale. 41 punti in casa sono una cosa incredibile, da squadra che lotta per la promozione diretta. Vanno analizzate queste trasferte, sarà la mia quinta per capire la situazione. Non c’è un motivo vero, questa squadra per caratteristiche potrebbe far bene in trasferta.” In vista del match in terra irpina tre saranno gli elementi della rosa recuperati durante questa settimana: “C’è stato uno scarico psicologico dopo le pressioni pre-Modena. Abbiamo recuperato Basso e Perticone, che nel momento decisivo non abbiamo potuto utilizzare. Anche Abate è disponibile, mancano solo Martinelli e Zampa, che si porta dietro un problema al tallone. Porto con me 19 giocatori e tre portieri, chi è convocato è assolutamente disponibile.” Tra ventiquattro ore Frates festeggierà il traguardo delle cinquecento da allenatore: “Sarebbe già stato difficile pensare a questo traguardo, pensando ai miei inizi tra i Pulcini. Ho scalato tutte le competizioni italiane, disputando anche competizioni internazionali come Intertoto, Uefa e Champions. Ci sono tante storie, belle e meno belle, e il Trapani rappresenta una delle esperienze più belle. Un posto assolutamente in linea per festeggiare. La mia prima panchina vale come quella al Camp Nou, non c’è ipocrisia nel dirlo. La magia del calcio è che nell’emozione non c’è categoria. Andate a sentire il cuore di un allenatore che si salva in Prima Categoria e il mio, è identico.”

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