Crotone-Avellino, la crisi non si ferma. Ciano annienta i lupi

Crotone-Avellino, la crisi non si ferma. Ciano annienta i lupi

Crotone (4-3-3): Cordaz; Balasa, Claiton, Ferrari, Martella; Matute, Maiello, Suciu; Ciano, Padovan, Stoian.

A disp.: Stojanovic, Galardo, Dezi, Ricci, Torregrossa, De Giorgio, Rabusic, Salzano, Gigli.

All.: Massimo Drago.

 Avellino (3-5-2): Frattali; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante, D’Angelo, Arini, Schiavon, Visconti; Trotta, Comi.

A disp.: Gomis, Zito, Fabbro, Sbaffo, Regoli, Vergara, Kone, Angeli, Almici.

All.: Massimo Rastelli.

Arbitro: Luigi Nasca della sezione di Bari

Guardalinee: Simone Di Francesco della sezione di Teramo e Vincenzo Soricaro della sezione di Barletta.

LE SCELTE – Rastelli rilancia il 3-5-2. Frattali tra i pali, il trio difensivo composto da Pisacane-Ely-Chiosa , sulle fasce Bittante e Visconti, quest’ultimo al rientro dopo tre mesi, a centrocampo tornano D’Angelo e Schiavon sugli interni ai lati del perno centrale Arini; attacco affidato al duo inedito Trotta-Comi. Drago risponde con Padovan in avanti al posto di Torregrossa. Nei lati Ciano e Stojan. In difesa torna Ferrari che prende il posto dello squalificato Cremonesi. Balasa si prende la fascia destra. Chiude il centrocampo Matute, Maiello e Suciu.
PRIMO TEMPO – Il primo brivido della gara è di marca biancoverde. Al 4′ alleggerimento di Arini che imbecca Comi, l’attaccante biancoverde ci crede poco e colpisce in tuffo di testa sfiorando il palo. Che occasione in avvio per gli uomini di Rastelli. Passano solo due minuti e ci riprova Comi. Colpo di testa da centrocampo di Visconti, dormita di Ferrari, si inserisce ancora l’ariete scuola Torino che spedisce di poco alto. Al 13’ l’Avellino tiene bene il campo, anche se si affida troppo spesso a lanci lunghi dalle retrovie. Il Crotone agisce principalmente di rimessa. Al 35’ cross morbido dalla trequarti destra di Ciano per Stojan che sul secondo palo prende il tempo a tutti ma di testa spedisce sull’esterno della rete. Prima palla gol costruita dai padroni di casa. L’epilogo arriva al 37’. Calcio di rigore dubbio concesso ai padroni di casa per una presunta trattenuta di Ely su Ferrari in mischia. Parte Ciano e trafigge Frattali che può solo intuire. Gol dell’ex, Crotone in vantaggio. Termina il primo tempo. Lupi sotto al termine della prima frazione. Piglio giusto per buoni 20’, poi l’equilibrio ed infine l’episodio su palla inattiva che ha consegnato il vantaggio ai padroni di casa.
SECONDO TEMPO – Dentro Zito al posto di Visconti. Al 6’ della ripresa L’Avellino è di nuovo aggressivo come nella fase iniziale della prima frazione. Il cambio di modulo ha dirottato Bittante a sinistra al posto di Visconti, con Pisacane più largo a destra. Al 10’ della ripresa arriva il raddoppio Crotone, ancora Ciano. Martella mette in mezzo un cross basso, Frattali a vuoto, Ely non riesce a rinviare, mentre Ciano in girata di destro gonfia la rete. Al 15’ mossa disperata di Rastelli che inserisce Sbaffo per D’Angelo. Biancoverdi sempre con il 4-3-1-2 ma è Schiavon a giocare dietro le punte, con l’ex Latina al posto di D’Angelo come interno destro. Al 24’ l’Avellino prova a riversarsi in avanti ma lo fa in maniera confusa e poco produttiva. Il Crotone si chiude bene. Rastelli spende il terzo cambio inserendo Almici al posto di Bittante. Al 35’ la partita scivola via senza sussulti per i biancoverdi incapaci di reagire al doppio svantaggio. L’arbitro decreta la fine della partita. Continua la caduta libera dell’Avellino alla sesta sconfitta in undici partite. I lupi tuttavia restano nella griglia play-off e domenica sfideranno il Pescara per il dentro o fuori. L’Avellino esce a testa bassa. Una sconfitta che distrugge ancora una volta i biancoverdi. Ora non esistono alibi per la compagine di Massimo Rastelli. I lupi ora sono davvero al valico. Comi e Trotta non hanno inciso. Rastelli ora dovrà dire la sua in questo finale di stagione. I play off sono ancora alla portata frutto dei risultati che sorridono a metà alla truppa biancoverde. Il Crotone, invece, riesce a conquistare tre punti davvero importanti in chiave salvezza. L’ex Ciano realizza una doppietta e si conferma marcatore del torneo i sedici gol permettono all’ex bomber dei lupi di risalire in alto.

 

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