#CrotoneAvellino: petardi in campo e tifosi irpini…fuori

#CrotoneAvellino: petardi in campo e tifosi irpini…fuori

Il primo tempo di Crotone consegna il solito calcio fatto di leggi e restrizioni che non portano per ora a risultati concreti. Se non quelli di tutelare chi fa chilometri e chilometri pur di seguire la propria squadra del cuore. Ma accade, ormai sovente, che seppur arrivi a Crotone in largo anticipo per poter incitare la tua squadra del cuore dal riscaldamento, sei costretto a restare fuori, ai blocchi, a decine di chilometri di distanza, per motivi di ordine pubblico. Ma almeno stavolta è andata di lusso. Rispetto a Palermo, dove si entrò dopo un tempo, o a Catania, dopo 40′, qui il ritardo è accettabile. Solo 20 minuti. E che saranno mai, penseranno in molti? Sono tanti se si considera che c’è gente che si è sobbarcata 400 chilometri e passa di andata per poter assistere ad una gara dall’inizio. Ma tant’è. Ci hanno pensato altresì i tifosi del Crotone a ravvivare il primo tempo con un lancio di un petardo in campo che solo per fortuna (dei calabresi) non ha prodotto risultati nefasti. L’esplosione del petardo ha creato problemi solo al portiere pitagorico Cordaz. Ma solo perchè il gioco si era spostato dall’altra parte e Nasca aveva fermato il gioco da pochi secondi. Il Crotone rischia la chiusura della Curva. Martedì la decisione del Giudice Sportivo che non renderà giustizia invece ai tifosi dell’Avellino. Arrivati in anticipo, come sempre, in 300, il lunedì sera, a Crotone, ma fatti entrare a metà primo tempo…

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