Difesa o attacco? Per l’Avellino il problema sono i gol

Difesa o attacco? Per l’Avellino il problema sono i gol

Tra quelli presi e quelli non realizzati si può dire che l’Avellino di questa stagione ha un problema serio: il feeling con il gol.

All’ottava giornata l’Avellino risulta avere la peggiore difesa del torneo insieme al Como. Quindici gol subiti in otto giornate sono un fardello pesantissimo, una zavorra letale. Nella disamina vanno inseriti anche i veri e propri miracoli di Frattali, che ha evitato un passivo peggiore in molte occasioni, a causa di una difesa che paga molte volte errori di posizionamento.

I dieci gol fatti non sono invece da valutare con negatività visto che squadre come Spezia, Bari e Cesena, con lo stesso borsino di gol realizzati, sono in posizioni di tutt’altro rilievo. L’aspetto negativo che riguarda il  reparto offensivo è il suo appeal con il gol. Troppe le occasioni sprecate davanti ai portieri avversari che avrebbero potuto cambiare il corso di ogni partita. Dall’errore di Gavazzi, che avrebbe portato al 2 a 1 contro la Salernitana, fino all’occasione di Trotta e al palo di Mokulu con il Brescia, l’Avellino sembra essere troppo morbido sotto porta nei momenti decisivi. Anche mister Tesser dopo l’ultima sfida ha evidenziato il problema nel rapporto tra mole di gioco creata e gol realizzati.

Tutto questo porta a una differenza reti di -5 per i biancoverdi che insiema alla Salernitana risultano avere il peggior passivo dopo il Como, fanalino di coda nella generale e a -8 come differenza reti.

Equilibrare il rapporto con il gol è fondamentale, una maggiore attenzione nella fase difensiva e i gol mancanti di Tavano e di Castaldo, quando tornerà a disposizione, sono i primi fattori per far tornare l’equilibrio e soprattuto il feeling perso con il gol.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy