Difesa solida, ripartenze letali e super Mokulu: è questo il vero Avellino?

Difesa solida, ripartenze letali e super Mokulu: è questo il vero Avellino?

Non molte settimane fa tutti erano alla ricerca del vero Avellino. Una squadra relegata nel fondo della classifica con gol subiti a raffica e quello spirito da veri lupi mai proposto. Qualche prestazione buona si era anche vista ma i numeri non erano dalla parte di capitan Arini e dei suoi compagni. “Rimboccarsi le maniche e lavorare” era il moto di mister Tesser che predicava pazienza. Oggi parliamo di un nuovo Avellino ma non per le vittorie con l’Ascoli e la Ternana ma perchè la formazione di Tesser ha un nuovo volto, il lavoro fatto durante queste settimane e qualche nuovo ritocco tattico ha dato forma ad una nuova squadra. La mossa più importante è stato probabilmente la quadratura del cerchio a centrocampo, con il trio Arini, Jidayi e Gavazzi, che sforna prestazioni di altissimo livello sia in copertura che in costruzione, vedi assist-man Arini al Libero Liberati. Importantissimo anche l’apporto che ha dato Mokulu alla causa. Tesser ha sempre chiesto sacrificio dall’attacco biancoverde e Benjamin e colui che fino ad adesso, più di tutti, ha garantito corsa, copertura e anche gol importanti per sbloccare il risultato. Il maggiore utilizzo di giocatori come Chiosa e Bastien hanno garantito freschezza e duttilità con la squadra che ne ha benificiato in ogni settore. Aggiungici un grande Frattali, le buone prestazioni di Biraschi, il ritrovato Tavano, un gruppo unito e Trotta che si fa trovare subito pronto nel momento del bisogno, ecco spiegato il nuovo Avellino.

Ora in molti si chiedono se i biancoverdi sono questi oppure è stata una parentesi settimanale. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che Ascoli e Ternana non erano i giusti banchi di prova per gridare alla rinascita di una squadra ma i numeri, se prima non lo erano, ora parlano a favore di Tesser: nelle ultime tre partite solo un gol subito, sette quelli realizzati e sette punti in più in classifica rispetto ai sei accumulati in otto giornate. Ora alle porte l’esame Crotone ma al di la dei numeri quello che convince è un gioco diverso e la consapevolezza recuperata in molti giocatori. Anche nelle partite della vittoria l’Avellino ha rischiato di andare sotto e per diversi minuti ha sofferto l’avversario ma ad oggi il lavoro di mister Tesser è molto più evidente, con un gioco ragionato e con degli automatismi che hanno portato indiscutibilemnte i loro frutti.

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