E’ tempo di mettere da parte la delusione del derby. Testa al Modena

E’ tempo di mettere da parte la delusione del derby. Testa al Modena

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E’ tempo di mettere da parte la delusione del derby. In casa Avellino, si comincia a pensare al Modena. Probabile che Tesser modifichi qualcosa, viste le difficoltà di alcuni singoli nel match dell’Arechi.

Difesa- Senza dubbio, il reparto più in difficoltà è stato quello arretrato. L’unica nota lieta è stata Davide Biraschi, autore di una prestazione da leader. Ha lasciato a desiderare, invece, Angelo Rea: lento e impacciato, pare soffrire ancora i postumi dell’infortunio. Ligi e, soprattutto, Chiosa scalpitano per rubargli la maglia da titolare.I problemi principali, però, sono venuti dagli esterni.
Nitriansky e Visconti hanno deluso, soffrendo le incursioni di Donnarumma e Gabionetta.
Anche il Modena si schiererà con il 4-3-3. È il caso di correre ai ripari. Occhio a Giron, apparso voglioso nel derby. Ha fisico e corsa ed è preciso al cross. Sembra essere più in forma del duo titolare.

Mediana- Anche il centrocampo sembra necessitare di maggiore equilibrio. Gavazzi e Zito spingono tanto, ma il numero undici è poco propenso alla fase difensiva.  Mossa logica sarebbe l’inserimento di capitan D’Angelo, per dare freschezza e fosforo alla mediana biancoverde. Tuttavia, non si può rinunciare al genio di Zito. Da un momento all’altro può cambiare il match (vedi l’1-1 del derby). Vista l’evanescenza di Insigne nel ruolo di trequartista, sarebbe interessante provare un 4-4-2 con Gavazzi-D’Angelo-Arini-Zito. Questo schema darebbe più copertura sulle fasce, tallone d’Achille nella prima uscita stagionale.A partita in corso, occhio a Bastien: il ragazzo ha talento ed è l’unico centrocampista con licenza da regista.

Attacco – In avanti, sembra scontata la conferma per Trotta e Tavano. The scoring machine è l’uomo che può segnare da un momento all’altro, sfruttando qualsiasi palla sporca. Ciccio Tavano avrà sicuramente voglia di riscatto.Mister Tesser si è lamentato dell’assenza di Castaldo.
È un chiaro segnale alla società: Tavano ha 36 anni, Mokulu non segna ed è arrivato soltanto il giovane Napol. Avrebbe voluto un altro attaccante pronto.Ma queste sono chiacchiere. Ora conta vincere.

di Domenico Abbondandolo

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