EDITORIALE – Tesser, il tempo degli onori è finito per te

EDITORIALE – Tesser, il tempo degli onori è finito per te

E’ finito. Come la lunga attesa. Il tempo degli onori è finito per te, mister. Non se ne può più di una gestione con tante ombre e poche luci. Nell’arena c’è bisogno di gente che lotti, di gente che riesca a colmare il suo gap tecnico con qualcosa che da queste parti è consuetudine, abitudine. Di qualcosa che fa parte del dna. La cazzimma, in pratica. Quella che D’Angelo richiamò in conferenza stampa. E che si è vista solo a Livorno. Lì ci aveva pensato l’arbitro, sabato scorso, a distogliere l’attenzione dal pari di Livorno. Ma l’imbarcata, fortunatamente recuperata, contro il Brescia è il segno evidente che il mister è in confusione e non sa più a quali santi votarsi. Noi la nostra protettrice ce l’abbiamo. E siamo disposti tutti ad andarci a piedi scalzi da Mamma Schiavona per conquistare la salvezza. E’ giunto il momento che anche la società faccia i propri passi. E De Vito ci dica, chiaramente, se, i calciatori presi in estate, sono stati concordati con il mister. Che è l’unico a dover pagare. Il calcio è così, ma più tempo passa e più si perdono punti per strada e più si perde tempo ad amalgamare una squadra che da qui alla fine dovrà avere una media play-off per raggiungere la salvezza. Tesser deve essere esonerato subito. E’ in confusione totale ed ha perso la bussola. Certo, l’Avellino giochicchia, ma se il prezzo da pagare per dover necessariamente dire che a differenza di Rastelli, questa squadra gioca al calcio, è la retrocessione, allora bene. Fate come volete ma noi non saremo mai vostri complici.

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