Esclusiva Tavano: “Avellino? Mi hanno scelto per la A”

Esclusiva Tavano: “Avellino? Mi hanno scelto per la A”

Di seguito l’intervista esclusiva integrale rilasciata a Cesare Barbieri per il webmagazine della Lega di serie B. Le foto sono dell’agenzia La Presse

Quattro promozioni in Serie A (tre con l’Empoli, una con il Livorno) e 116 gol che lo collocano al quarto posto tra i marcatori di sempre, Francesco Tavano in B è semplicemente un attaccante illegale, terrore di portieri e difensori. “Ciccio”, nato a Caserta, ma calcisticamente cresciuto in Toscana tra Firenze ed Empoli, a 36 anni compiuti ha deciso di tornare a casa, in Campania, per giocare nell’Avellino. Un grande acquisto per Attilio Tesser, un attaccante vero che preferisce giocare seconda punta, ma all’occorrenza può fare il “falso nueve” e in qualche occasione può anche muoversi alle spalle di due attaccanti. Tavano, nell’estate 2006 è stato ceduto al Valencia, prima di volare in Spagna, era stato selezionato da Marcello Lippi tra i 30 giocatori da scegliere per il Mondiale di Germania. Autore di una stagione strepitosa, nella quale segnò 19 reti, si infortunò a metà aprile dopo una bellissima rete segnata al Siena, un’elongazione ai flessori, infortunio che dopo un breve stop, ne pregiudicò il rendimento nel periodo più arriverà da solo”, passai alla Rondinella, la seconda squadra di Firenze e in un anno e mezzo mi ritrovai a Empoli, in B.» Francesco, a 36 anni torni a casa… «Sì, sono nato a Caserta e in Campania non avevo mai giocato, ho sempre pensato che fosse bellissimo tornare dove tutto era iniziato.»

TOSCANA SECONDA PATRIA Era iniziato tutto con una vittoria! «Con gli Allievi del Nola, la prima squadra era in Serie C, abbiamo vinto il campionato regionale e poi lo scudetto in finale contro l’Empoli. Proprio durante le finali mi notarono i dirigenti della Fiorentina e mi trovai nella Primavera di Luciano Chiarugi, grande allenatore, grande uomo.» Dalle tue parole è facile capire che sia stato importante per la tua crescita. «Quando dalle giovanili della Fiorentina fui ceduto al Pisa per giocare in C1, inizialmente stentai un po’, non segnavo. Fu Chiarugi a dirmi: “Scendi di categoria, non ti preoccupare, vedrai che tornerai a fare gol; il resto 116 gol in serie b

IL PERSONAGGIO FRANCESCO TAVANO

LA CARRIERA

Francesco TAVANO

Dopo aver vinto il campionato Allievi con il Nola, Francesco Tavano viene acquistato dalla Fiorentina per disputare il campionato Primavera. Nella stagione 1999-2000 passa al Pisa, in Serie C1, ma nella prima metà della stagione non riesce a segnare, così seguendo il consiglio del suo ex allenatore Luciano Chiarugi, decide di scendere di categoria, torna a Firenze per giocare nella Rondinella, dove segna 22 gol in un anno e mezzo. A 22 anni, Tavano si trova catapultato in Serie B, a Empoli: dal 2001 al 2006 ottiene due promozioni e nelle due ultime stagioni (una in B e l’altra in A) segna 19 gol a campionato. Soprattutto i 19 gol del campionato 2005-06 gli valgono la chiamata di Marcello Lippi, che lo inserisce nella lista dei 30 giocatori da selezionare per il Mondiale di Germania, un infortunio dopo un gol segnato al Siena (forse il più bello della carriera, mentre il più importante è quello realizzato al Vicenza nello spareggio per non retrocedere in LegaPro) lo costringe a uno stop nel momento migliore. Francesco viene acquistato dal Valencia, a gennaio 2007 passa alla Roma con la quale segna due reti e vince la Coppa Italia, in finale contro l’Inter. A fine stagione passa al Livorno: 10 gol in A, 27 in B (24 nella stagione regolare gli valgono il titolo di capocannoniere), poi ancora 4 in A e 10 in B, nel 2010-11. L’Empoli, quando “Ciccio” ha 32 anni, lo arruola nuovamente, saranno quattro stagioni meravigliose: 65 gol in tre anni di Serie B, due nell’ultima stagione in A. Ora, a 36 anni compiuti a marzo, la firma con l’Avellino . Tavano, con 5 reti, è anche capocannoniere dei play off della B! calciatore per prima cosa deve giocare, non deve starsene tristemente in panchina. Se giochi e hai le qualità, le squadre di categoria superio – re ti notano e la chance arri – vano. Almeno a me è andata così. E ai giovani dico anche: allenatevi bene, date sempre il massimo, perché questo è l’unico modo per fare bene la domenica, per convince – re l’allenatore a mandarvi in campo.»

TIRO A GIRO Hai vinto subito il campionato e l’anno successivo è arrivato pure il primo gol in A.

«In B ho esordito nella partita con la Sampdoria, entrai al posto di Massimo Maccarone, mentre in A la prima partita l’ho giocata contro l’Inter. Quella volta uscì Massimiliano Cappellini… Insomma, sono entrato al posto di due giocatori che con Di Natale hanno fatto la storia dell’Empoli.» Già ma Empoli-Inter non è una partita come tante… «No, proprio no! A pochi mi – nuti dalla fine segnai il mio primo gol in A. Perdemmo 3-4, ma dovresti leggerti la formazione dell’Inter.» A proposito di gol, il tuo colpo preferito è palla a giro sul secondo palo? «Sì, è una soluzione che adotto spesso: palla a giro sul secondo palo, se si calcia bene il portiere non può arrivarci. Per un attaccante, comunque, la dote fondamentale è la freddezza, quando sei in area devi essere tranquillo, non devi avere fretta di calciare.» Dopo 201 reti segnate in carriera, coppe comprese! «Sono numeri e soddisfazioni che ripagano la scelta di lasciare casa per andare giovanissimo alla Fiorentina. A Empoli, ad esempio, ho segnato 120 gol in nove stagioni, sono il giocatore che ha segnato più di tutti con questa maglia.»

LA NUOVA CASA E quando hai firmato per l’Avellino hanno ritirato il numero 10. «Un gesto bellissimo, perché la decisione è stata presa di comune accordo tra le dirigenza e i miei compagni di squadra. A Empoli ho lasciato un ottimo gruppo, come dimostrano i risultati degli ultimi tre anni: play-off, promozione e tranquilla salvezza.» Ad Avellino stanno costruendo una squadra per puntare alla Serie A! «La società sta lavorando bene, le ultime stagioni sono state più che positive, perché segnare, ma è la squadra che attraverso lo sviluppo del gioco ci mette in condizione di fare gol. Di certo, a 36 anni, io ho ancora tanto entusiasmo, tanta voglia di divertirmi ed essere decisivo.» Nelle tue ultime tre stagioni in B hai segnato 20, 23 e 22 gol… Invecchiando migliori! «Non chiedermi quanti gol vorrei fare: un attaccante vorrebbe fare gol tutte le volte che tocca la palla. Di certo se sono qui ad Avellino è perché la società ha pensato che potessi essere utile e io sono qui perché mi sento di essere ancora importante.» A proposito di cose impor – tanti: da pochissimo sei di – ventato papà per la seconda volta! «Sì, tre mesi fa è nato Lorenzo, Giulia, invece, ha 8 anni, anche lei ama lo sport, fa pattinaggio artistico.» “Ciccio” in B sei un attaccante illegale… «Non esagerare, dai… Diciamo che in B ho sempre fatto benino…»

La copertina dell'intervista esclusiva al bomber rilasciata al webmagazine della Lega di serie B
Il pezzo dell’intervista esclusiva al bomber rilasciata al webmagazine della Lega di serie B

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