Focus Lanciano: obiettivo salvezza , non c’è tre senza quattro

Focus Lanciano: obiettivo salvezza , non c’è tre senza quattro

Non c’è tre senza quattro. Il Lanciano della famiglia Maio, dopo tre discreti campionati di B, va a caccia del poker. Una nuova salvezza da conquistare, anche se le difficoltà sembrano essere maggiori rispetto al passato.

La guida tecnica – Dopo il buon torneo della scorsa stagione, sulla panchina frentana è stato riconfermato Roberto D’Aversa. Il tecnico, nativo di Stoccarda, si è affidato nuovamente al 4-3-3, basato su una buona organizzazione difensiva (sporcata però nelle ultime uscite) e sulla buona qualità degli esterni offensivi.

La stella – In un inizio di stagione difficile, a tenere a galla gli abruzzesi è stato Antonio Piccolo. L’esterno offensivo, classe 1988, è alla quarta stagione in maglia rossonera. Abile nel dribbling e sui calci piazzati, con 7 gol è stato fin qui per distacco il migliore dei suoi. Togliendo spesso le castagne dal fuoco e portando a casa punti pesanti.

Occhio ai giovani – Promette bene Federico Di Francesco, classe 1994. Esterno offensivo, figlio dell’attuale allenatore del Sassuolo, sta conquistando spazio e fiducia nella formazione rossonera. Dopo la bella stagione vissuta a Cremona (5 gol nella scorsa Lega Pro) vuole compiere il definitivo salto di qualità, per raggiungere al più presto papà Eusebio nella categoria superiore.

La sfida di sabato  – Al Partenio-Lombardi, nel 18^ turno di campionato, l’Avellino cercherà di sfatare un tabù, mettendo finalmente ko la sua bestia nera. Il Lanciano infatti, nelle ultime due stagioni, ha lasciato solo le briciole ai lupi (1 solo punto sui 12 disponibili). Trend negativo da sfatare, per dare continuità dopo la bella vittoria ottenuta contro la Pro Vercelli e dare un’altra bella spallata alla crisi.

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