L’Avellino e i “fuori ruolo”: croce e delizia di Tesser

L’Avellino e i “fuori ruolo”: croce e delizia di Tesser

L’Avellino di quest’anno è nato e continua a navigare sotto il segno dell’ermergenza. Attilio Tesser non ha mai avuto vita facile a causa di un’infermeria sempre piena. Il tecnico di Montebelluna in diversi casi ha dovuto fare di necessità virtù riuscendo grazie alla sua esperienza a trovare la giusta quadratura e ad inanellare una serie positiva di vittorie che hanno portato l’Avellino nella zona alta della classifica. Come in una partita a scacchi Tesser ha dovuto spostare le sue pedine assegnando ad alcuni di loro anche ruoli mai ricoperti. I cosidetti “fuori ruolo” sono stati croce e delizia del tecnico biancoverde che in Jidayi ritrovano il loro esempio principale. Il centrocampista arrivato dalla Juve Stabia è stato nel momento di maggiore pressione per la retroguardia, il tassello che ha rimesso gli equilibri al loro posto dando fiducia a una difesa fatta a pezzi dagli infortuni e dalle critiche.

Contro il Cagliari però le scelte “fuori ruolo” di Tesser non sono state premiate. Una coincidenza che ha fatto tornare di rilievo la questione degli adattamenti di alcuni giocatori visti da molti come vere e proprie forzature. Pucino cambia fascia di destinazione e commette l’errore fatale. Biraschi sulla destra sovrastato in diversi casi, Jidayi non in giornata di grazia e Sbaffo che commette due falli di copertura in tre minuti completano il quadro. Sfortuna e coincidenze che riporteranno Tesser a rivalutare i diversi ruoli assegnati ai suoi giocatori? In fase di puntellatura per il mercato di gennaio, il tecnico insieme alla società biancoverde ha inserito Jidayi tra i possibili giocatori di difesa puntando su Paghera e Migliorini per rinforzare i due reparti e spostare il centrocampista ravennate li dove più occorre.  Pucino è stato tra i giocatori opzionati in largo anticipo perchè poteva offrire la copertura di entrambe le corsie, anche se la destra rimane quella di sua competenza. Sbaffo è un giocatore con caratteristiche che si esaltano quando impiegate nella ripartenza e avrebbe dovuto dare la possibilità al tecnico di utilizzare maggiormente Bastien sulla linea dei tre di centrocampo. Il vero buco che sposta gli equilibri è quello rimasto sulla sinistra che spesso fa creare giri immensi a Tesser pur di mettere una toppa. Naturalmente una partita non può e non deve portare a valutazioni affrettate. Fino al gol di Cerri l’Avellino aveva compiuto, seppur con qualche difficoltà sulla destra, i movimenti di copertura di sempre, concedendo pochissimo ad un avversario dalle grandi qualità. Fin quando le cose vanno bene si indovina quando qualcosa va storto si sbaglia. In realtà è questione di “croce e delizia” dell’Avellino di quest’anno che Tesser dovrà continuare a gestire già dalla trasferta di Novara, dove mancherà più di mezzo centrocampo tra infortuni e squalificati.<br>

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