Gil Voria: “Avellino avra’ sempre una parte del mio cuore e non solo per il calcio”

Gil Voria: “Avellino avra’ sempre una parte del mio cuore e non solo per il calcio”

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Cresciuto calcisticamente e non solo dal 1991 al 1994, ritornato poi nel 2003 con un gol decisivo segnato contro la Sambenedettese. Stiamo parlando di Gil Voria. L’ex compagno di Gigi Castaldo ci ha concessi in esclusiva una breve intervista.

L’Avellino sta tornando grande, un girone d’andata davvero spumeggiante, ne sono la prova i trentasette punti accumulati. Numeri che nessuno si aspettava, numeri difficili da pronosticare per una neopromossa. Segui ancora l’Avellino?

“Certo che si, io sono ancora uno di voi. Ero presente a Pescara, a Gubbio ed anche a Perugia per lo spareggio contro l’Albinoleffe, peccato per il risultato, l’Avellino è sempre nel mio cuore “

Una partenza davvero difficile da pronosticare ad inizio stagione, ti aspettavi qualcosa del genere?

“Come hai detto tu era davvero difficile da pronosticare una partenza del genere, ma l’Avellino ha vari fattori che hanno inciso sul cammino di questo girone d’andata “fantastico”. Il fattore cardine è il gruppo che si è creato, davvero solido; altro fattore importante è l’entusiasmo che da il la per fare grandi cose.Una piazza come Avellino ti spinge oltre ogni limite , nel bene e nel male.

 

Parlando ancora del girone d’andata, quale partita ti è piaciuta di più, dove hai visto la grinta del gruppo?

“Non c’è una partita in particolare che mi sia piaciuta. La maggior parte dei punti sono stati fatti in casa, questo sta a significare che la “Legge del Partenio” è sempre esistita e sempre esisterà. E’ da dire che il gruppo si esalta tra le mura amiche”

 

Capitano di vascello è il tecnico Massimo Rastelli, esordiente in cadetteria come allenatore, come si sta comportando secondo te?

“I fatti parlano per lui.Sta facendo quanto di meglio si possa fare per un un esordiente. Conosce alla perfezione la categoria molto bene visto i suoi trascorsi da calciatore”

Gennaio tempo di nuovi innesti. Ad Avellino sono stati ufficializzati Saulo Decarli e Benoit Ladrierè, a breve anche Camillo Ciano. Cosa manca ancora a questa squadra?

“Parlando sinceramente il mercato di gennaio non mi è mai piaciuto tanto , si rischia di rovinare quel che di buono si è fatto. Bisogna fare acquisti mirati per dare qualità in più altrimenti è meglio lasciar perdere. Il fattore psicologico in gruppo è fondamentale  e prendere calciatori dello stesso livello che hai in casa fa saltare solo gli equilibri se non si è intelligenti. Ma dall’esterno vedo che la societa’ fino ad ora ha fatto grandi cose , quindi credo che faranno solo il bene dell’Avellino. Ai posteri l’ardua sentenza

Parlando individualmente chi ti ha impressionato di più dei calciatori attualmente in rosa?

“Dire Zappacosta è troppo facile. A me in particolar modo sta piacendo il mio ex compagno di squadra, Gigi Castaldo. Quando giocavamo insieme alla Juve Stabia, si vedeva lontanamente che poteva fare tranquillamente la Serie B, gli serviva solo un po’ di tempo. Gigi sta facendo un grande campionato”

Abbiamo detto prima che sei non cresciuto solo calcisticamente ad Avellino. Che ricordi hai?

“Ricordi? Ho passato tutta la mia adolescenza tra Piazza Macello,Partenio ed Aiello del Sabato. Ho incontrato persone che mi hanno dato tutto (Peppino de Angelis, Antonio Iandolo , Gino Corrado e tanti altri). Se sono diventato un ometto lo devo a loro, anche i difetti ho preso da loro (Iandolo,CAPE E’ FIERRO). Avellino avrà’ sempre una parte del mio cuore e non solo per il calcio.

Cosa ti senti di dire ai tifosi?

“Continuate cosi, siete l’orgoglio di questa squadra. Ma una raccomandazione è doverosa: restate sempre uniti è cosi che si fanno grandi cose. E’ inutile dirlo il lupo è parte della vita di ogni avellinese”

Obiettivo salvezza, prefissato da Rastelli che vola basso, l’Avellino dove sarà?

“Io per carattere dico: dico siamo in ballo , allora balliamo. Chi gioca a calcio deve aver coraggio, anche se giochi con una prima della classe o una di un’altra categoria superiore, si deve giocare per vincere, poi se sono più bravi gli fai l’appaluso. Obiettivo salvezza? Che fai scherzi?

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