I soldi fanno la felicità, almeno quella del calcio cinese

I soldi fanno la felicità, almeno quella del calcio cinese

Il calcio cinese pesca nuovamente in Italia. L’ennesimo acquisto dal continente dove il calcio è nato, dove il calcio è vita. Soldi e business muovono invece la “passione” degli orientali eppure non sono così forti…

Il calcio cinese pesca nuovamente in Italia. L’ennesimo acquisto dal continente dove il calcio è nato, dove il calcio è vita. Soldi e business muovono invece la “passione” degli orientali eppure non sono così forti, nella classifica stilata dalla FIFA la Cina è al centocinquesimo posto. Tanto spettacolo, tanti soldi spesi ma i risultati fanno fatica ad arrivare.E’ di poche ore fa l’ufficialità del trasferimento di Denilson Gabionetta dalla Salernitana di Lotito all’ Hangzhou Greentown allenata da Philippe Troussier. Nelle casse del club granata sono arrivati ben 700mila euro e un peso in meno negli spogliatoi. Per il brasiliano, che ha ritrovato nella squadra biancoverde tre suoi connazionali, è pronto uno stipendio di circa 300mila euro a stagione con un contratto biennale. La Super League cinese attira sempre più calciatori e allenatori occidentali a suon di milioni. Il nostro Marcello Lippi, che portò l’Italia sul gradino più alto del mondo nel 2006, ha vinto un campionato, una coppa nazionale e una Champions League Asiatica in soli due anni alla guida del Guangzhou F.C. diventano un vero beniamino in Cina. Anche due degli attaccanti italiani che oggi sono in serie A hanno giocato pochi mesi fa nel massimo campionato cinese. Si tratta di Diamanti e Gilardino, per il primo 24 presenze e 4 gol, per la punta del Palermo invece 14 partite giocate e 5 marcature. I soldi fanno la felicità di ogni professionista, in Cina questo lo sanno bene…

 

 

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