Il dopo Rastelli: c’è il tecnico dell’Ascoli in pole

Il dopo Rastelli: c’è il tecnico dell’Ascoli in pole

Si volta pagina. Ed è toto-allenatore adesso. Si vocifera su De Zerbi ma l’obiettivo è un altro. Sempre un emergente. Napoletano, come Rastelli. Giovane, come l’ex biancoverde. In rampa di lancio. Il suo nome è Mario Petrone, 42 anni, napoletano doc, una vita in Sardegna. Mai stato in B ma nell’ambiente si parla un gran bene. E’ reduce da due stagioni esaltanti prima a Bassano (promozione) e quest’anno ad Ascoli. Come modulo predilige il 4-2-3-1 (molto offensivo) ma adatta le sue squadre al 4-4-2 o 4-3-3. Offensivo, altamente offensivo il suo gioco. E’ in cima alla lista di De Vito.

 

LA CARRIERA –

Una carriera in giro per l’Italia, partendo dalle isole, prima Capri e poi la Sardegna, Calangianus e  Tempio. Un’esperienza all’estero a Malta, on un sesto posto in Premier League ed una finale nella Coppa di Lega con il St. Joseph. Rientro trionfale in Italia. Campionato vinto a Nuoro in D, playoff l’anno dopo in C2, ha contribuito alla promozione del Lumezzane dalla C2 alla C1 e poi l’approdo a San Marino. Con la parentesi  di Sanluri, dove in D, prende la squadra all’ultimo posto e la porta al secondo, sfiorando la promozione e contrastando il Fondi fino all’ultimo. Playoff centrati a sorpresa ed un’eliminazione che brucia ancora a Carrara. Poi Bassano (promozione in Lega Pro con la vittoria del campionato) ed infine grande stagione appena conclusa con l’Ascoli.

 

IL PROFILO DI MARIO PETRONE SUL SITO UFFICIALE DELL’ASCOLI

A Mario Petrone, segno zodiacale Pesci, sono stati attribuiti molti nomignoli da “kaiser” a “sergente di ferro” e d’altra parte non si può certo pensare che uno che smette di giocare per diventare allenatore a soli 25 anni abbia un carattere debole  e remissivo. E infatti l’allenatore del Picchio si definisce tenace, caparbio, deciso, di personalità, uno che, se si prefigge un obiettivo, fa di tutto per raggiungerlo. Sposato dal ’99 con Sonia, napoletana come lui, è padre di Yvonne, bimba di nove anni. Quando non è ad Ascoli vive ad Olbia, mentre la famiglia d’origine è a Napoli: terzo di quattro fratelli, Mario trova in Carmine, il più piccolo ed ex calciatore, un “alleato” calcistico; è l’unico a seguirlo nel suo percorso professionale e infatti la sorella maggiore Giovanna e l’altro fratello Nunzio non sanno neppure come sia fatto un pallone. Costantemente dedito al lavoro, anche il tempo libero è impiegato per approfondire a trecentosessanta gradi la sua professione: dall’alimentazione, che deve tenere sotto controllo lui che è un amante della pasta, alla psicologia alla sociologia. La passione per lo sport in generale è sempre stata forte: ha praticato molte discipline, golf, tennis e basket, insomma quasi tutte, ma mai sci e hockey su pista, a lui meno congeniali e poi… non sa andare sui pattini. Se non avesse fatto l’allenatore ce l’avrebbe messa tutta per trovare un impiego nello sport.

La carriera su transfermarkt.it

http://www.transfermarkt.it/mario-petrone/profil/trainer/24013

 

La foto è tratta dal sito ascolipicchio.it

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