Inchiesta “Treni del gol”: cosa c’entra Lotito con l’Avellino?

Inchiesta “Treni del gol”: cosa c’entra Lotito con l’Avellino?

L’articolo riportato nell’edizione di questa mattina sulle colonne della Gazzetta dello Sport apre scenari poco chiari e tutti da definire. Siamo di fronte a nuove rivelazioni nello scandalo etneo “Treni del gol”. Rivelazioni che lasciano interdetti perchè tirerebbero nuovamente in ballo l’Avellino minando al momento la tranquillità dei tifosi biancoverdi, intenti a sognare a occhi chiusi i gol di Tavano. Siamo di fronte a intercettazioni telefoniche, che come sempre vanno interpretate e surrogate da ulteriori prove. Ma l’ansia è naturalmente il sentimento più consono di fronte a quanto emerge oggi dall’articolo del più importante quotidiano sportivo nazionale.

I FATTI – La Gazzetta dello Sport svela nuovi particolari sull’inchiesta che ha coinvolto la dirigenza rossazzurra. In un passaggio riguardante la gara Catania-Avellino, nell’ordinanza, gli inquirenti citano il nome del presidente della Lazio, nonchè consigliere Figc Claudio Lotito che tuttavia non risulta tra gli indagati. Mentre la partita tra gli etnei e gli irpini, che si concluse con il discusso 1-0 per i siciliani, che fin ora era considerata “un caso di riserva” nello scandalo “Treni del Gol”, adesso potrebbe entrare ufficialmente nel filone dell’inchiesta.

Pulvirenti e Cosentino – evidenzia l’ordinanza – in evidenti ambasce per la difficile situazione di classifica del Catania, ebbero a rivolgersi a Lotito con il quale si registrano numerosi contatti, precedenti e successivi la partita. Cosentino riconosceva a Lotito il merito di averne in qualche modo condizionato il risultato, ipotesi che la successiva attività di indagine non ha confermato”.

Gli inquirenti quindi si sarebbero basati su “colloqui” telefonici che, il condizionale è d’obbligo, lascerebbero capire che anche la gara tra Catania e Avellino sarebbe stata “aggiustata”.

Questo ovviamente non dimostra le responsabilità dell’Avellino, che ha sempre accusato l’arbitro di un atteggiamento poco chiaro e attraverso Taccone si è anche detto pronto a tutelare la propria immagine nelle sedi opportune.

Ma il quesito è d’obbligo: in che modo, se fosse vero, Lotito avrebbe esercitato il suo “potere” per favorire il Catania nella vittoria contro l’Avellino? Taccone a questo punto deve intervenire e difendere la credibilità di una città e di una squadra che in quella partita subì enormi torti arbitrali.

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