Incubo per i pitagorici: bufera sul Crotone e squadra dal possibile “sequestro”

Incubo per i pitagorici: bufera sul Crotone e squadra dal possibile “sequestro”

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Il Crotone calcio e tutti i tifosi pitagorici iniziano la nuova settimana in un vero è proprio incubo: il sequestro del Crotone Fotball Club da parte della squadra antimafia di Catanzaro. Questo è l’iiminente futuro che potrebbe attendere il club protagonista del campionato di Serie B. Il sequestro riguarderebbe un’inchiesta sul patron della squadra, Raffaele Vrenna, e sul fratello, definiti “imprenditori attigui al fenomeno mafioso”.

Da qui la possibilità di “sequestrare” la squadra di calcio del Crotone che rientra in un lungo elenco di beni su cui l’antimafia vorrebbe apporre i sigilli. Il Tribunale di Crotone ha però rigettato la richiesta di confisca di tutti i beni del gruppo imprenditoriale che fa capo ai fratelli Vrenna ritenendo i due imprenditori “del tutto estranei alla criminalità organizzata crotonese, da cui hanno subito viceversa angherie e danni”.

L’incubo però non si chiude anzi nuovi sviluppi ampliano la bufera sul club rosso blu: Dalle testimonianze di alcuni pentiti raccolte dalla Dda emerge però che gli imprenditori, attivi nel settore della raccolta dei rifiuti, avrebbero pagato una cosca della ‘ndrangheta per “assicurarsi” da attentati e danneggiamenti. Da qui la decisione dell’antimafia di presentare ricorso allegando alle carte nuove dichiarazioni di collaboratori di giustizia. La nuova documentazione conterrebbe atti che attestano con chiarezza le responsabilità dei Vrenna “per essersi sin dalla genesi della loro attività accordati con le consorterie criminali”, in particolare “con quella denominata Vrenna-Corigliano-Bonaventura”.

I pitagorici tremano, un incubo che potrebbe stravolgere la stagione in corso.

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