La fenice biancoverde rinasce ancora. Due match per decidere il proprio destino

La fenice biancoverde rinasce ancora. Due match per decidere il proprio destino

In queste tre gare proviamo a fare quanto più punti è possibile. A Bologna sarà difficile anche in virtù del cambio tecnico. Vogliamo entrare ai play off nella posizione migliore per metterci in una posizione di privilegio“. Con queste parole il tecnico dell’Avellino, Massimo Rastelli, aveva analizzato la gara contro i felsinei. Al “Renato dall’Ara” era vietato perdere. E così è stato. Per i lupi il pari conquistato in terra emiliana vale oro colato. Un punto che rilancia i lupi nella corsa ai play off. La piccola fenice biancoverde è rinata. Dopo le ultime due uscite il trend è stato completamente invertito. E’ tornato il sereno in casa Avellino. Ora il destino è tutto nelle mani di Rastelli e dei suoi ragazzi. Il momento buio dei 9 punti in 11 giornate sembra essere solo un flebile ricordo e dopo la vittoria in rimonta sul Pescara e il pareggio dal sapore di vittoria contro il Bologna, l’Avellino ha due partite per migliorare la settima posizione. Trapani in casa e Brescia fuori: due partite da cui devono venire fuori sei punti. Senza se e senza ma. La partita contro la truppa di Delio Rossi è stata gagliarda. Nella prima mezz’ora piano partita rispettato a dovere. Anzi, è andata motlo meglio del previsto vista l’azione da manuale che ha portato al primo gol in biancoverde del metronomo Alessandro Sbaffo. Nel secondo tempo, invece, la Rastelli band era consapevole che i padroni di casa sarebbero sceso in campo con una nuova faccia. A trazione anteriore. Unica pecca, di giornata, il poco piglio di come è stato disputato il primo quarto d’ora della ripresa. Fattore preso sottogamba che ha portato al gol del pareggio da parte di Buchel. A chiudere il quadro, sciagurato l’episodio del fallo di Arini su Acquafresca che ha portato al penalty. Episodio che lascia il tempo che trova, alla moviola i postumi. Un piccolo grande episodio che avrebbe distrutto l’intera stagione in un baleno. Fortunatamente a metterci le mani avanti è stato Frattali. L’ex Cosenza si è preso il posto da titolare a suon di prestazioni scintillanti, facendo ripiegare Gomis in panca. Il numero uno ha ipnotizzato l’ex Cagliari. L’intervento dell’estremo difensore dei lupi è stato un miracolo. Il messaggio è stato recepito forte e chiaro. Nonostante i vari risultati che, arrivano dagli altri campi, ha demoralizzato la squadra di Rastelli. Anzi, i lupi, potevano provare anche il sorpasso sfruttando alcune occasioni da gol. Alla fine un pari giusto, peccato solo non aver sfatato il tabù Dall’Ara e non aver difeso meglio un vantaggio che avrebbe blindato i play off dell’Avellino. I biancoverdi prima di guardare alle altre deve battere, senza battere ciglio, il Trapani e chiudere con un successo contro un Brescia che, nonostante, ha riacceso le speranze salvezza. Sabato però già potrebbe essere retrocesso. 180 minuti da vivere tutti d’un fiato. E con la passione di sempre.

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