La prima a porte chiuse. Rischio agibilità per lo stadio?

La prima a porte chiuse. Rischio agibilità per lo stadio?

“Per cause non dipese da questa società, si comunica che gli allenamenti in programma al Partenio-Lombardi lunedì 13 e martedì 14 luglio, si svolgeranno a porte chiuse. Ci scusiamo con i tifosi e con gli organi di informazione che non potranno assistere ai primi due giorni di lavoro della squadra”. Questo lo scarno comunicato di ieri diramato sul sito ufficiale dell’Us Avellino nella giornata di ieri. Ma perchè, si sono chiesti i tifosi. Perchè vietare ai propri tifosi di assistere ai primi allenamenti prima di salire a Sturno?

Nessuna ufficialità ma dalle informazioni raccolte dalla nostra redazione c’è un motivo. Ripetiamo, non c’è ufficialità. Ma almeno da quello che pensiamo, crediamo che non sia stata data l’autorizzazione da parte delle autorità competenti per aprire le porte anche di un solo settore per problema di agibilità. Che non sarebbe stata rinnovata per via di alcuni problemi burocratici che dovranno essere risolti nel giro di pochi giorni. Attendiamo qualche nota ufficiale magari da parte dell’amministrazione comunale per risolvere il giallo. Fatto è che ad essere penalizzati sono ancora una volta i tifosi. Ci sarebbe stato il classico bagno di folla per la prima al Partenio-Lombardi. Ed invece tutto è rimandato a Sturno. Misteri del calcio. E’ arrivato veramente il momento di dire le cose come stanno. Il Partenio-Lombardi continua ad essere un rebus. Non vorremmo che di qui a poco si trasformasse nella classica cattedrale inutile nel deserto avellinese.

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