L’analisi: Due lampi nel buio, Tesser vince osando, ma c’è da lavorare e pazientare

L’analisi: Due lampi nel buio, Tesser vince osando, ma c’è da lavorare e pazientare

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Gioca bene e perde. Gioca male e vince. Strano caso quello dell’Avellino di Attilio Tesser. Dopo il ko rimediato contro la Salernitana, alla prima di campionato, i biancoverdi risorgono al Partenio-Lombardi. Sono bastati due lampi nel buio di Jidayi e Mokulu. Entrambi entrati a partita in corso. Risultato generoso per i biancoverdi, severo per i “canarini”. Ma si sa il calcio è fatto così. I lupi trovano la vittoria, ma non la prestazione. Ma almeno in cascina, ora, ci sono già tre punti. Ora la concentrazione dovrà essere al massimo. Arriva la prima trasferta terribile. C’è il Cagliari degli ex. La truppa di Attilio Tesser arriverà alla sfida contro gli isolani con qualche convinzione in più. Probabilmente era questo l’obiettivo primario del tecnico di Montebelluna. Frattali e soci hanno sofferto, lottato con il coltello tra i denti e saputo pungere al momento giusto. Un uno due che ha chiuso in pochi minuti la partita. E’ da queste gare che si può evidenziare la mentalità da grande squadra. Ma c’è da maturare e soprattutto migliorare. L’Avellino deve ancora superare diversi esami per poi essere etichettata come una grande.

I due gol vittoria sono arrivati come due lampi nel buio pesto. Nella prima frazione di gioco si è vista una gara brutta. Una squadra timida ed impaurita. Incatenata dalle giocate de “El Diablo” Granoche e soci. Tra i reparti c’è stato davvero poco filtro. Polveri bagnate anche per l’attacco Trotta e Tavano in bambola e non serviti a dovere. Le bocche di fuoco dei lupi si sono trovate sole a barcollare nel buio assoluto. Probabilmente, colpa, di un centrocampo ancora da rodare al massimo. La novità Gavazzi in cabina di trequarti non arriva alla sufficienza, nonostante, gli elogi di Tesser nel post gara.

Dai terzini giunge ai taccuini una nuova gara in negativo. Nitriansky e Visconti sono una coppia che deve acquisire ancora la giusta consapevolezza. Il primo al suo primo appeal con il campionato italiano deve mostrare di che pasta è fatta. Il secondo dovrà dire la sua, come fatto nella passata stagione, dove ha sorpreso tutti. Nonostante la vittoria sul banco dell’accusa c’è ancora la difesa. Troppe le sei occasioni concesse al Modena. Nonostante Biraschi ha fatto il diavolo a quattro non è servito tantissimo.

Sul gradino più alto del podio nel post gara c’è Pierluigi Frattali. L’estremo difensore ci mette una pezza e, non solo una che permette ai lupi di rimanere a galla. L’ex Cosenza e Frosinone si conferma essere ancora un guardiano assoluto della porta. In ognuna delle sei occasioni capitate sui piedi di Granoche e compagni è stato decisivo. L’Avellino ha ancora bisogno di oliare dei meccanismi. Ma la pazienza premierà gli audaci. Visto che ci sono tutte le carte in regola per vedere all’opera una squadra affamata. Sabato c’è un nuovo ostacolo da superare. Tra presente e passato. Davanti alla truppa biancoverde si paleserà il fantasma del Cagliari di Massimo Rastelli. Un match da vincere. Qualcuno nei piani alti della società lo ritiene un derby personale. E si sa nei derby nessuno vuole ciccare. Sarà la prima prova del nove per il nuovo Avellino targato Attilio Tesser.

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