L’analisi – Perchè Pulvirenti non è stato creduto sull’Avellino?

L’analisi – Perchè Pulvirenti non è stato creduto sull’Avellino?

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La domanda è lecita. Perchè Pulvirenti è stato creduto su tutto tranne quando, in più occasioni, anche alla stampa, e durante le audizioni, ha detto che Catania-Avellino era l’unica partita non “comprata”? L’interrogativo è inquietante. Perchè?

Artico nelle sue motivazioni è chiaro: “Dall’esame degli atti emerge che ogni singola circostanza di fatto è supportata da prova certa di talché, a giudizio del Tribunale, deve ritenersi provata al di là di ogni ragionevole dubbio la responsabilità dei deferiti per le violazioni loro ascritte. Risulta accertato che tutte le gare oggetto di contestazione (penale e) disciplinare sono state effettivamente alterate, ivi compresa la gara Catania – Avellino del 29 marzo 2015, attesi i plurimi elementi di riscontro acquisiti agli atti (cfr. intercettazioni telefoniche sulle utenze intestate a Di Luzio, Delli Carri, Impellizzeri, Arbotti e dello stesso Pulvirenti, del 19 aprile 2015 h. 20:07:53; del 21 aprile 2015 h. 13:00:15; del 28 aprile 2015 h. 00:57:23; del 9 maggio 2015 h. 19:32:00; del 9 aprile 2015 h. 22:58:00)”

Quindi, Artico, avalla la linea Palazzi. Combinate tutte, anche l’Avellino. Si può provare a ripercorrere anche le vicende prima del processo allora. Pulvirenti in qualche telefonata parlava del “treno delle 3” riferendosi forse alla maglietta di qualche calciatore. Confermando poi che poi “quel treno non aveva nemmeno giocato”. Il riferimento è alla maglia di Zito? (ipotesi non confermata assolutamente aggiungiamo noi ndr). Impossibile per ora pensare o fare castelli di sabbia. Di certo è, che se Palazzi è andato duro coinvolgendo anche l’Avellino, dovrà avere delle prove. E queste si potrebbero materializzare a breve visto che da domani il procuratore lavorerà anche ai deferimenti dei calciatori coinvolti. A questo punto l’Avellino potrebbe essere, se Palazzi continua ad avallare la sua tesi, da un deferimento oggettivo seguito dal deferimento di qualche suo, od ex, calciatore, della passata stagione.

COSA RISCHIA L’AVELLINO – I lupi rischiano un deferimento per responsabilità oggettiva punibile con punti di penalizzazione da scontare nella stagione che sta per partire. I tesserati, invece, una eventuale maxi squalifica per “responsabilità diretta se hanno partecipato alla combine” o per omessa denuncia “se hanno rifiutato”.

Insomma, adesso si attende una nota ufficiale del club per sgomberare ogni dubbio anche se il presidente Taccone ha sempre, e diciamo sempre, rimandato al mittente tutte le accuse confermando di volersi magari costituire come parte lesa.

Pochi giorni ancora e si conosceranno eventuali deferimenti. Di certo, anche Artico ha confermato che Catania-Avellino è stata “combinata”. Va bene tutto. Ma da chi?

Tutti adesso vogliono saperlo.

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