L’Avellino che verrà. Il ruolo dei nuovi arrivati

L’Avellino che verrà. Il ruolo dei nuovi arrivati

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E’ tempo di calciomercato adesso. La Serie B è ferma da capodanno. Allora spazio alle parole. Tante le chiacchiere che ruotano intorno all’Avellino e al suo mercato. La società di Piazza Libertà come sempre mantiene un bassissimo profilo. Nessun proclamo, poche parole, e tanto lavoro oscuro. Enzo De Vito, in comune accordo con la società, lavora da sempre così. La campagna di rafforzamento dei biancoverdi procede alla grande. Alla corte di Rastelli son già arrivati due nuovi calciatori, più un altro in dirittura d’arrivo.

Il primo acquisto, Benoit Ladrière è una scommessa. E la sua prima mezz’ora in campionato ci ha dimostrato che il centrocampista belga ha tutte le carte in regola per far bene e regalare tante gioie al popolo irpino. Il secondo colpo è di quelli che vanno a puntellare la rosa. Infatti Saulo Decarli è l’innesto che completa il reparto difensivo. Il calciatore svizzero ha conquistato la serie A con il Livorno lo scorso anno. Il suo obiettivo è quello di bissare i successi ottenuti in maglia amaranto. L’ultimo acquisto è Camillo Ciano. Non è ufficiale, ma è praticamente fatta salvo clamorose complicazioni dell’ultimo minuto. La società cercava un attaccante simile a Soncin, e il profilo del ragazzo scuola Napoli ed ormai ex Padova è quello giusto.

Ma che Avellino sarà alla luce di questi tre colpi? Cosa dobbiamo aspettarci? Quello che possiamo “proclamare” senza sbagliarci è che i lupi avranno una rosa più lunga, che quindi potrà esprimersi al meglio per più tempo e in più partite. Il giocattolo che vince non si cambia. Come lo scorso anno, quando arrivarono Arini, Zullo e Zigoni a rinforzare la rosa senza stravolgerla. Poi sappiamo tutti come andò a finire.

Sarà dura per tutti conquistare una maglia da titolare. Nessuno ha il posto fisso in campo. Tutti sono sempre in discussione. Rastelli non guarda in faccia nessuno da questo punto di vista. Chi scende in campo costantemente è perché lo merita. Dura togliere il posto a Galabinov, Ciano è avvisato. Durissima farsi spazio tra D’Angelo, Arini e Schiavon. Ladrière lo sa benissimo. Izzo, Pisacane, Fabbro e Peccarisi sono la colonna vertebrale del team biancoverde. Per Decarli sarà molto molto difficile conquistare una maglia da titolare, almeno fin da subito.

Anche le altre si rinforzano e non stanno certamente a guardare. C’è chi può permettersi grandi investimenti, e chi invece deve mirare con saggezza agli obiettivi di mercato. Ma una cosa è certa e questo lo hanno capito bene in tutta Italia. Ad Avellino ci sanno fare. E i lupi biancoverdi lotteranno con il coltello tra i denti fino all’ultimo secondo per centrare il sogno. Quel sogno che giorno dopo giorno assume i connotati della speranza. Di una speranza sempre più grande e che non è più un miraggio. E’ tutto nelle nostre mani. Senza paura, provi”A”moci !

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