L’Avellino è risorto dalle sue ceneri. Rastelli l’uomo in valigia che fa sognare

L’Avellino è risorto dalle sue ceneri. Rastelli l’uomo in valigia che fa sognare

Il “sorpassino” eccolo qua. L’Avellino è risorto dalle sue ceneri, sbaranzzandosi del fantasma Pescara surclassandola in rimonta. Una vittoria che consente alla squadra di Massimo Rastelli di sorpassare gli adriatici e il Livorno. Adesso, però, il gioco si fa duro se non durissimo. Sabato, l’Avellino, sarà di scena a Bologna. L’occasione è ghiotta ed i lupi, sicuramente, non voglio mancare l’appuntamento con la storia. Tecnico e squadra danno un calcio alle critiche piovute nei giorni precedenti. Sono bastati solo quarantacinque minuti per spazzare in un baleno lo spettro delle recenti uscite. Il secondo tempo, contro il Pescara, ha fatto venire fuori una squadra gagliarda e brillante. Insomma la squadra di un tempo. Rastelli, l’uomo che per tanti dovrebbe fare la valigia, continua a far sognare una piazza. Con un pizzico di presunzioni e di coraggio ha suonato la carica ed ha ottenuto il massimo dai suoi ragazzi. Proprio lui che si è reso conto che la difesa era in panne. Così in men che non si dica ridisegna l’assetto dei suoi. Entra Zito e la partita cambia volto. Sull’onda degli eventi osa ancora di più. Entra Sbaffo, qualità e quantità, in mediana. Il penalty realizzato da Castaldo da coraggio alla squadra. L’Avellino si trasforma da mr jekyll e mr hyde. Il capolavoro arriva con l’ingresso in campo di Comi. Mossa più che azzeccata. L’ex Milan entra in campo con il piglio di un puma. E’ proprio il numero nove a regalare l’intuizione per il vantaggio siglato da Zito. C’è tempo anche per un giocatore più volte contestato. Moussa Kone raccoglie la gloria proprio contro la sua ex squadra. Un gol che con il passare dei minuti si rivela essere importantissimo. Contro il Pescara lo scettro da protagonista va a Pierluigi Frattali. L’estremo difensore ex Cosenza si è rivelato essere un leader silenzioso ma allo stesso tempo capace di tirar fuori la grinta giusta quanto serviva. Nel primo tempo i suoi guantoni si oppongo tre volte alle sortite degli adriatici. L’apoteosi assoluta arriva con l’intervento di Politano. L’Avellino, quindi, torna a brillare di luce propria inaugurando l’ultimo mese di campionato con una vittoria che vale doppio. Il post gara conta poco…è stato solo un frainteso.

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