Legabasket, Coppa: “Stagione sfortunata per Varese, sapremo ripartire”

Legabasket, Coppa: “Stagione sfortunata per Varese, sapremo ripartire”

“La stagione non è stata fortunata, complici gli infortuni di Diawara, Rautins e Kangur. Abbiamo fatto fatica, commesso tanti errori dai quali dobbiamo imparare. Ma sappiamo imparare”. E’ tempo di bilanci per Stefano Coppa, presidente della Openjobmetis Varese che si è trovato a vivere una stagione tribolata, lungo la quale sono state prese decisioni importanti nell’area tecnica, fino al cambio di allenatore e alla salvezza”. C’è stato il divorzio con Vescovi (“ha dato le dimissioni perchè non c’era più armonia, ho fatto il massimo per farlo tornare sui suoi passi”) e poi quello con Pozzecco: “ha messo tutto il suo impegno ma dopo l’amichevole di Casale ha capito che era il momento di lasciare per il bene di Varese. Gli abbiamo dato tutto quello di cui lui aveva bisogno”. Poi è arrivato Caja, scelto personalmente da Coppa e “parlando con lui abbiamo capito di cosa aveva bisogno. Siamo arrivati a 3 metri dal burrone, ma ci siamo salvati. Ringrazio Cecco, Pozzecco e Caja. Tutti sono stati importanti”. Ma soprattutto “grande merito” al coach di Pavia perchè “le vittorie contro Sassari e Pistoia sono state davvero importanti”. Coppa torna poi sul Poz, che “si è rivelato una preziosa risorsa, utile e mai ingombrante. Da quando si è dimesso ha avuto un comportamento esemplare, non aveva una posizione semplice. Ora stiamo discutendo il suo futuro, il suo ruolo è ancora in fase di definizione. Speriamo si possano trovare vantaggi per entrambi”. Per quanto riguarda il futuro, la prima cosa da fare è trovare il nuovo ds. “Ho parlato con 7 persone, non facciamone una questione di nomi, ma di profili. Cerchiamo un profilo di un ds che possa sposare il progetto che abbiamo in mente di realizzare e contiamo di chiudere in 10-15 giorni”.
“Sceglieremo il ds, cercando di capire se il 5+5 è la formula migliore – prosegue il presidente di Varese – Il nuovo direttore sportivo agirà su tutti i punti di vista e con lui faremo un contratto a medio termine. Caja sarà la prima opzione da prendere in considerazione per la guida tecnica, poi investiremo di più per il settore giovanile. L’obiettivo è tornare ad avere rapporti stretti con le vecchie società amiche”. A livello personale, Coppa precisa: “non ho mai dichiarato le mie dimissioni in caso di non accesso ai playoff. Ho dichiarato che avrei rimesso il mio mandato in mano al Cda, cosa che ho fatto a marzo. Mi è stata confermata la fiducia, continuerò il mio mandato fino al 30 giugno 2016”. “L’anno prossimo – chiosa Coppa – non sarà l’anno zero. Sarà il 70esimo. Dovremo fare di più per onorare questa società”.

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