“Liberi portoghesi, in libero stadio”

“Liberi portoghesi, in libero stadio”

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<p style=”text-align: center;”><em>Non so ancora se questa sarà una rubrica settimanale, infatti nessuno mi ha imposto di scrivere con scadenza ed allora lo farò quando è giusto difendere il popolo perché, lo sapete, Pasquino è la voce del popolo: lo era ieri e lo sarà oggi. Allora, senza scriver banalità perché di queste è pieno ogni giornale e televisione, veniamo a noi. Ieri il Paladelmauro (complimenti alla Scandone – Sidigas Avellino) era stracolmo, anche se c’era la diretta televisiva. In moltissimi hanno voluto assistere all’evento, complice un filotto di vittorie che ha portato la squadra ai vertici della massima competizione di basket nazionale, complice un orario invitante in una giornata di festa e, cosa più importante per noi del popolo, la lungimirante iniziativa della Scandone Avellino riguardo alla drastica riduzione dei prezzi. Qualche tempo fa mi trovavo a cena in noto locale della città e accanto al mio tavolo c’erano alcuni noti “professionisti” della nostra città, che, tra un buon aglianico e un filetto in crosta, discutevano delle sorti dell’U.S Avellino , ad un certo punto uno di loro esclamo convinto:” Ma io ho i biglietti omaggio e chi paga, se non mi danno i biglietti col cavolo che vado a vedere la partita, domani andrò al botteghino e se c’è la busta bianca con i biglietti per la “Tribuna Montevergine” bene, altrimenti me ne torno a casa.” Non restai particolarmente disgustato dall’affermazione poichè è noto sin dagli anni della Serie A che ad Avellino con sfumature diverse a seconda dei presidenti in carica tra accrediti, biglietti omaggio e liste di favore della società chi paga regolarmente allo stadio viene considerato un fesso. Certo chi ha la “fortuna” di non pagare non è mai il popolano che si reca in Curva Sud o in “Tribuna Terminio”, questi devono sempre pagare, ringraziare e fare pure silenzio, anzi, mentre si accalcano come bestie per guadagnare l’ingresso nei pochi tornelli dello stadio dove spesso l’incolumità dei bambini viene messa a dura prova, devono pure sopportare il fatto che la società li invita a “recarsi allo stadio con congruo anticipo”.-“ Ma come??? non solo pago, devo venire pure con congruo anticipo perché tu società non riesci a metterti d’accordo con il Comune (perché è chiaro che quando ci sono soldi da tirar fuori nessuno ci sente) devo fare file assurde dove mio figlio rischia di essere schiacciato e devo pure sentirmi le lamentele perché ad Avellino non vanno allo stadio più di 6-7000 spettatori?”- Tutto questo succede mentre i fortunati professionisti, amici degli amici, portoghesi legalizzati dalle liste della società si accomodano con il loro supponente fondoschiena in Tribuna Montevergine e vengono pure sollazzati per il loro sforzo da hostes compiacenti che gli porgono il “buffet domenicale”…mentre il popolo con il classico panino con la frittata che si è recato allo stadio almeno due ore prima si accomoda nella galleria del vento della Terminio vestiti come se dovessero tentare la scalata dell’Everest. “Ma fatici o piacere presidè, e accontentatevi di chi ancora viene allo stadio”. Perché è noto che il numero dei paganti è dovuto a poche ragioni: Una di queste è il rendimento della squadra e, visto che ad Avellino il popolo di pallone ne mastica, diamo a Cesare quel che è di Cesare”! – L’US Avellino è ritornato in vita prima attraverso l’A.S e poi attraverso l’annoso discorso del logo (con qualche punto oscuro) grazie a Lei, questo è un fatto, come è un fatto che almeno due promozioni sono state il frutto del blasone dell’Avellino di cui lei ha goduto. Ovviamente di suo ci ha messo un oculata ed attenta gestione patrimoniale, certo erano passati pochissimi anni dalla fondazione e quindi buchi non ce ne potevano essere ma , abbiamo visto danni fatti in serie superiori in pochi mesi e quindi il merito di tutto questo non può essere che il suo. Chiaramente il popolo Avellinese è un popolo che vive di passione per il calcio vive di risultati e come ogni innamorato si fa guidare dal cuore, anche quando la gestione era alquanto discutibile e l’U.S Avellino era una società morta e viaggiava con 12 milioni di euro di debiti la gente andava allo stadio e lo riempiva: infatti dal 2004 al dolorosissimo 2009 lo stadio era sempre pieno, la media spettatori era sensibilmente più alta rispetto a quella di oggi ed anche chi criticava la gestione della società, era messo alla gogna, specialmente giornalisti come Francesco Gentile furono oggetto di scellerati e volgari attacchi per essere usciti fuori dal coro e non essersi piegati al presidente di turno. Dopo anni, se mai ce ne fosse bisogno, chi deve essere riabilitato da quello scempio? Il tifoso che ama e ragiona con il cuore e quindi sbaglia? Il giornalista che ha fatto il suo lavoro ed aveva ragione in tutto e per tutto? O chi doveva vigilare e far seriamente il suo lavoro senza genuflettersi al presidente di turno? Ma è giusto parlar di calcio e parlare della partita di Novara. Onestamento, dopo l’1-0, ho preferito guardare la gagliarda partita dell’Italia del Rugby allo “Stade de France” , troppo molli i nostri eroi per esser veri per cui ci aspettiamo tutti un pronto riscatto ed una vittoria sabato contro il Bari. Complimenti a Tesser, perché anche tra qualche umano errore di valutazione, è uno che ha abbastanza testosterone da non mandarle a dire. L’arbitraggio è stato scandaloso ma il calcio , almeno in Italia, è anche questo: bisogna alzare la voce quando serve e dove serve, in questo il commendatore Sibilia era un esempio da seguire, quindi cerchiamo di farci sentire e basta salamalecchi con l’Abodi o il Lotito di turno. Detto questo, siamo convinti che lei, oltre che ad essere il benefattore dei professionisti di Avellino, si renderà garante anche del popolo perché qui, se non vinci e non convinci, vieni criticato. Tutto questo fa parte del gioco, un gioco che lei ha scelto quando è diventato presidente. Siamo infatti convinti che come tutti noi anche la sua è stato una scelta irrazionale dettata dall’amore, quindi chi meglio di lei potrà capire le ragioni di tutti noi? Quindi presidente continui a far sognare i tifosi… e non si preoccupi di qualche piccola critica, fa tutto parte di questo meraviglioso gioco che noi chiamiamo calcio e noi ne siamo le sentinelle. </em></p>
<p style=”text-align: center;”><strong><em>Col cuore, Pasquino (me sò firmato)</em></strong></p><br>

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