Manca poco: nessun calcolo, chi avrà più fame mangerà l’avversario

Manca poco: nessun calcolo, chi avrà più fame mangerà l’avversario

Manca davvero poco al fischio iniziale di Avellino-Salernitana e chiunque mastichi un minimo di calcio sa bene che un match come quello di oggi al Partenio-Lombardi non ha favoriti. Le motivazioni e i valori da mettere sulla bilancia sono infiniti e non fanno pendere l’ago in nessuna delle due posizioni. Undici punti di vantaggio in classifica sono tanti ma improvvisamente sembrano non contare nulla. La sosta sembra aver azzerato tutto, favorendo i granata che hanno potuto metabolizzare il disastroso percorso e rimboccarsi le maniche. Al contrario l’Avellino rientra in campo con l’ansia della conferma, sapere se il momento di grazia è pronto a continuare solo affrontando l’esame più adrenalinico dell’anno fino ad oggi. Sul piatto della bilancia biancoverde pesa la voglia di rivalsa, un derby perso all’andata in modo immeritato ti porta dentro quella rabbia di rivincita dell’ultima possibilità. La Salernitana dovrà correre e sudare la maglia, non ci sono più scuse e quella posizione di classifica ora è davvero preoccupante. L’Avellino gioca in casa e avrà un uomo in più a suo favore. La Salernitana avrà diversi nuovi innesti che giocheranno con la voglia di fare di bene e dimostrare che la scelta societaria è stata azzecata. I lupi hanno Gigi Castaldo che sta ancora masticando amaro per l’assenza nella partita di andata. Si potrebbe continuare all’infinito palleggiando vantaggi e svantaggi di questa sfida ma ci ritroveremo a capire che l’unica cosa che non servirà è fare calcoli. E’ questione di fame di vittoria, quella non la spieghi… quella si mette in campo. All’improvviso.

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