Mariano Arini un leader silenzioso nello scacchiere biancoverde

Mariano Arini un leader silenzioso nello scacchiere biancoverde

Era il gennaio del 2013 quando l’Avellino annunciò un nuovo arrivo in entrata: si trattava di Mariano Arini. Centrocampista 26enne arrivato dall’Andria. Un calciatore voluto e cercato dal diesse Enzo de Vito. Con il passare del tempo il mediano partenopeo si è guadagnò la fiducia di Massimo Rastelli. La stagione si concluse in maniera eccelsa. Una promozione in Serie B ed una vittoria della SuperCoppa di Lega, qui fu autore di un gol fantastico. Nella stagione successiva si guadagnò, ancora una volta, la fiducia del tecnico. Miglior esordio non poteva aspettarsi, Arini, la stagione finì con uno score di cinque gol. Un bottino niente male per un calciatore che si affacciava per la prima volta nel campionato di Serie B. Nella stagione, continua, la sua avventura all’ombra del “Partenio-Lombardi”. Qui la vita, però, gli mette il bastone tra le ruote. Ma lui è lì a gettare il cuore oltre l’ostacolo mettendo a tacere le critiche, forse esagerate, per un calciatore che ha dimostrato sempre tanto sudando la maglietta sempre. La passata stagione per lui sono arrivate le prime sirene da parte della Serie A e B. Su di lui il Verona, il Pescara. Ma lui non ha avuto dubbi: restare ad Avellino era la priorità. La stagione si concluderà con un solo centro siglato in trentasette presenze. In estate, sembrava, destinato a seguire Rastelli al Cagliari, una sorta di “liquidazione, ma lui si è opposto con le unghie e con i denti. Nonostante il contratto in scadenza il prossimo giugno del 2016. Arini non voleva lasciare una città che gli ha dato tanto e soprattutto che ha tanta voglia di dare tanto. Da qui il lungo braccio di ferro per il rinnovo del contratto. Le pretese del procuratore hanno ‘spaventato’ l’Avellino. Ma come si dice “Il tempo dà ragione agli uomini ed alle cose“. E solo dieci giorni fa è arrivata la fumata bianca: il rinnovo contrattuale fino al 2018. Un legame sviscerale destinato a continuare. Il lupo cucito sul petto e sotto il cuore. Arini con l’arrivo di Attilio Tesser diventa il leader silenzioso del centrocampo. Un calciatore che non hai mai tirato il piede indietro ma soprattutto col tempo ha saputo rispondere alle critiche ma soprattutto a lottare nella sua vita privata. Tra qualche settimana aprirà i battenti il nuovo campionato, Arini, è pronto. Lo ha già dimostrato in occasione del pre campionato e della Coppa Italia. Al “Barbera” ha indossato la fascia biancoverde con onore e con gloria.

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