Mokulu, Taccone e un milione di euro

Mokulu, Taccone e un milione di euro

Il calcio è strano, basta meno di un mese per cambiare tutto. Chi vale zero può diventare un campione, chi aveva torto può essere il custode della ragione e chi è l’ultima scelta in una squadra può diventare titolare inamovibile. Tutti concetti espressi nella storia di Benjamin Mokulu che con la doppietta di ieri e una prestazione alla “Didier Drogba”, giocatore a cui ha detto di ispirarsi, si toglie non pochi sassolini dalla scarpa anche se non è rancoroso e si gode il momento lavorando sempre di più. Non è l’unico in realtà a godersi il sapore della scommessa vinta perchè anche chi ha creduto in lui ed ha rifiutato in estate un’offerta da un milione di euro per il suo cartellino, ora può sorridere alle critiche piovute da ogni parte dopo i primi mesi in biancoverde del gigante naturalizzato belga.

Mokulu ha saputo sfruttare la sua occasione e anche quando l’attacco biancoverde sarà completo dei rientranti Castaldo e Tavano lui sarà sul loro stesso livello nelle scelte di mister Tesser. Ieri in conferenza stampa Benjamin ha cercato di spiegare il perchè di questa rivoluzione: “Un’ambientazione difficile, sono arrivato ad Avellino e dopo una sola partita sono stato fermo tanto tempo, poi è difficile ripartire. Quest’anno una buona preparazione che mi fa sentire molto meglio atleticamente e le mie caratteristiche di sacrificio hanno fatto la differenza”. Oltre a questo anche un altro piccola cosa che può sembrare banale ma che è molto importante per l’integrazione di un calciatore in un ambiente nuovo: “Ora parlo molto meglio l’italiano, con i compagni parlo di tutto e l’ambiente mi è più familiare anche oltre il campo”.

Il presidente Taccone in una delle sue ultime uscite televisive svelò di aver avuto la possibilità di cedere Mokulu per un milione di euro ad una formazione di Ligue 1. Benjamin aveva segnato solo al Modena il giorno di quelle dichiarazioni e Taccone fu chiaro: “Ce lo teniamo stretto, crediamo in questo ragazzo che sta lavorando molto per emergere in un attacco fatto di grandi calciatori come Tavano, Castaldo e Trotta”. Complimenti alla società e complimenti a Mokulu che ce l’ha fatta a dimostrare realmente chi è, ma non ditelo a lui perchè ha ribadito più volte che non vuole fermarsi di certo proprio adesso.

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