Il Novara batte un affannoso Avellino per 2-1. Ai lupi non basta Galabinov

Il Novara batte un affannoso Avellino per 2-1. Ai lupi non basta Galabinov

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INTRO: Il 2014 dell’Avellino non inizia nel migliore dei modi. Al Piola di Novara matura una sconfitta cocente, ma giusta. Un vero peccato, soprattutto alla luce dei primi 45 minuti. Il solito Galabinov era riuscito a trovare il goal del vantaggio. La strada sembrava tutta in discesa. Nel secondo tempo però, c’è stata la reazione del Novara. I piemontesi son venuti fuori alla distanza, costringendo i lupi alla difensiva per tutta la ripresa. A ribaltare il risultato per il definitivo 2-1 i goal di Rigoni e Sansovini.

NOVARA: Calori non esita e manda in campo tutti i principali rinforzi del mercato di Gennaio. Dentro dal primo minuto Crescenzi, Lambrughi e Sansovini. Questa la formazione, schierata con un offensivo 4-3-3: Kosicky; Lambrughi, Ludi, Perticone, Crescenzi; Faragò, Rigoni, Buzzegoli; Lazzari, Gonzalez, Sansovini.

AVELLINO: Rastelli si affida ai soliti, con l’eccezione del neo acquisto Decarli, che parte titolare nella consueta difesa a tre. Per Ciano solo panchina. Terracciano tra i pali, Decarli, Izzo, Pisacane in difesa. Centrocampo con Arini, Schiavon e D’Angelo. Zappacosta e Bittante sugli esterni. Davanti solita coppia Castaldo-Galabinov.

NOTE: Cornice di pubblico casalinga un po’ misera, mentre il settore ospiti pullula di almeno 300 lupi giunti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Dirige la gara il signor Baracani di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Ciancaleoni e Zappatore. Giornata soleggiata, ma fredda. Terreno sintetico in perfette condizioni.

PRIMO TEMPO: L’Avellino parte con il piglio giusto. Al terzo minuto Castaldo è lanciato a rete dopo aver dribblato Ludi, ma il ritorno del difensore non consente al numero 10 irpino di concludere verso la porta. Novara che risponde due minuti dopo con il sinistro di Gonzalez, che termina fuori. Inizia la tipica fase di studio. Le due squadre non riescono a farsi male. Avellino che sembra averne di più, specie in fase offensiva, dove riesce a rendersi più volte minaccioso. Come al 16°, quando Galabinov dà il via a un contropiede che termina con il suo sinistro, disinnescato facilmente da Kosicky. Nei dieci minuti che precedono la mezz’ora, il Novara tenta di sbloccare la gara. Al 20° punizione di Rigoni e colpo di testa di Lazzari, di poco a lato. Al 24° Ludi raccoglie un calcio d’angolo, e in piena area calcia di sinistro, ma palla di poco fuori. Occasionissima al 29°, sempre per il Novara. Izzo si perde Perticone, che sul secondo palo, a pochi centimetri dalla linea, spedisce fuori di testa. E’ il miglior momento degli azzurri. Ma sono i lupi a passare in vantaggio un minuto dopo. Punizione dalla destra di Schiavon da oltre 30 metri. Spiovente in area che Kosicky smanaccia. Sfera che arriva al limite dell’area. Galabinov insegue il pallone, si coordina e scarica di destro verso la porta semi scoperta. Palla che si insacca per la gioia dei supporters biancoverdi. 0-1. Novara che tenta la reazione, ma senza lucidità. Unico tentativo quello di un impreciso Gonzalez. Terracciano è sicuro e blocca la conclusione dell’attaccante piemontese. Al 40° Arini prova da fuori, ma il suo destro è da dimenticare. Termina qui la prima frazione, dopo un solo minuto di recupero. Meritato vantaggio irpino.

SECONDO TEMPO: La ripresa inizia con una sostituzione. Calori fa entrare Vicari, per un acciaccato Ludi. Prime avvisaglie negative. Novara che fin dal primo minuto tiene l’Avellino nella propria metà campo. Al 3° batti e ribatti in area, Lazzari si trova solo davanti a Terracciano, ma spara alto. Qualche minuto dopo prova Buzzegoli, con Terracciano che si fa trovare pronto. Al 10° si scatena Crescenzi. Il biondo esterno scuola Roma fa secco un uomo, e serve Lazzari. Il numero 20 deve calciare un rigore in movimento, ma colpisce male ancora una volta. Ennesima occasione fallita dall’esterno offensivo piemontese. Il Novara non si arrende, e viene premiato al 13° con il goal che ristabilisce la parità. Terracciano esce per respingere di pugno una punizione. Sfera che giunge sui piedi di Rigoni al limite dell’area. Il fantasista calcia in porta, e complice alcune fortuite deviazioni, realizza la rete dell’1-1. Goal molto simile a quello precedente di Galabinov. Tutto da rifare per D’Angelo e compagni. L’Avellino risponde al 17°, con quella si rivelerà essere l’unica chance biancoverde del secondo tempo. Cross sul secondo palo, sulla sfera si avventa Arini, che di sinistro manda in curva. Il ritmo imposto dai ragazzi di Calori si fa meno ossessivo. L’Avellino respira, ma resta in balia del gioco avversario. I cambi contribuiscono a spezzare il ritmo. Nel Novara entrano Manconi e Lepiller per Gonzalez e Lazzari. Nelle fila irpine spazio all’esordiente Ciano che rileva Galabinov. Dentro anche Fabbro e Millesi, costretti ad entrare al posto degli infortunati Izzo e Pisacane. Il Novara attacca, ma la sua trama è sempre più sterile e lenta. Al 40° però, la giocata che risolve la partita. Una sponda del neo entrato Manconi libera Sansovini nel cuore dell’area. L’attaccante ex Spezia si coordina e scarica un sinistro perfetto che risulta imparabile sul secondo palo. Diagonale vincente e risultato ribaltato. 2-1. Mancano pochi minuti. Lupi che provano a gettarsi in avanti con i soliti lanci lunghi della disperazione. Ma i guai non finiscono qui. Al 43° Decarli è costretto a fermare un lanciatissimo Menconi con un’entrata killer. Baracani non ci pensa due volte ed estrae il cartellino rosso. Giusta espulsione per lo svizzero. Avellino in 10. Cinque minuti di recupero (diventati poi sei e mezzo) che servono solo a prolungare l’agonia del lupo. Finisce così. 2-1.

ANALISI: Un risultato che sa di beffa, ma che si rivela giusto per quanto visto nei oltre 95 minuti di gioco. L’Avellino ha tenuto bene il campo nel primo tempo, giocandosela anche meglio dei padroni di casa e andando meritatamente in vantaggio. Difesa attenta e attacco che concretizza le poche occasioni concesse dalla difesa azzurra. Il solito Avellino insomma. Poi la ripresa che ha sorpreso (negativamente) tutti. Complice anche un Novara che sale di tono alla ricerca del pareggio, la squadra di Rastelli è incapace di reagire, soprattutto da un punto di vista del gioco. I goal sono frutto di episodi, ma la sconfitta è tutto sommato meritata. Focus suoi nuovi acquisti biancoverdi: esordio con macchia per Decarli, con l’espulsione rimediata nel finale. Nel complesso è stata buona la prova dello svizzero, soprattutto nel primo tempo, quando con i suoi anticipi non ha fatto toccar palla a Sansovini. Prestazione invece incolore per Ciano, entrato nel bel mezzo del forcing piemontese.

LA SITUAZIONE: La classifica sorride ancora ai lupi, sempre terzi in classifica, a 4 punti dal Palermo capolista (0-0 con il Modena). Cade il Pescara a Castellamare di Stabia (2-1), mentre stanno risalendo la classifica Cesena, Lanciano e Trapani, tutte vittoriose. Venerdì sera arriva il Latina al Partenio. I laziali stanno vivendo un buon momento di forma, con la vittoria per 2-1 arrivata in extremis contro il più quotato Empoli. Ci sarà bisogno del miglior Avellino per battere gli ambiziosi pontini. Una cosa è certa. I biancoverdi sono vivi. Un po’ in affanno forse, ma la squadra c’è, ed è come sempre pronta a reagire.

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