Ok Tesser: la quadratura è quella giusta

Ok Tesser: la quadratura è quella giusta

Aveva chiesto tempo. L’ha ottenuto. Aveva chiesto fiducia. L’ha avuta specie dalla società. Ora Tesser sorride. Ma non troppo. Perchè la vittoria di Terni gli ha consegnato un Avellino a pezzi. Che perde un attaccante di peso come Tavano e crea un vuoto incolmabile lì davanti (complice anche l’assenza di Castaldo per squalifica). Ma l’Avellino va. Vola. Due vittorie di fila, a cui bisogna aggiungere altri tre pareggi consecutivi. In serie utile da 5 turni, un attacco che segna a raffica, Trotta che è quasi in vetta alla classifica marcatori, Mokulu che dà grossi segnali di crescita. Con il rientro di Gavazzi, con la crescita fisica di Jidayi, il fenomenale stato di forma di Arini, ha regalato a Tesser la giusta quadratura del cerchio. Specie in mediana. Dove sono lontani i tempi in cui doveva adattare Insigne (complice l’infortunio di D’Angelo e il precario stato di forma di Jidayi). Con la mediana che filtra, difende e riparte, la difesa è più compatta. E una nota di merito va fatta a Chiosa. Non sarà tanto alto, è vero. Ma ha una calma e una risolutezza che pochi hanno in serie B. Con lui l’Avellino è più tranquillo. Al di là dei moduli, l’Avellino ha fatto passi da gigante. E’ cresciuto, forse anche caratterialmente. E il merito è anche e soprattutto del tecnico. E’ stato ad un passo dall’esonero. Ora si gode il momento si. Ma sa che la strada è troppo lunga ancora per abbassare la guardia.

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