Parola di ex, Ammazzalorso: “Serie A? Prima bisogna vincere a Varese”

Parola di ex, Ammazzalorso: “Serie A? Prima bisogna vincere a Varese”

Tecnico argentino naturalizzato italiano, nipote del leggendario difensore della Juventus degli anni 30 e della nazionale di quegli anni, Luis Monti, Aldo Luigi Ammazzalorso arrivò all’Avellino nell’estate del 2000. Il suo modulo si basava su un 4-4-2 agile e le due ali che andavano a supportare i due attaccanti. Tra i calciatori che meglio figurarono in quella stagione ci furono Giovanni Ignoffo, Mascara e Michele Fini. Poi, passò al Catania di Gaucci insieme a 4 ex biancoverdi. Il tecnico argentino naturalizzato italiano ha parlato alle colonne del Quotidiano del Sud dell’Avellino di Massimo Rastelli. “Seguo con grande apprensione l’Avellino. Mi piace tantissimo come gioca la squadra di Rastelli. E’ vero che in questo momento stanno attraversando un periodo no. Ma capita, ci sta, è la legge del calcio. Contro il Vicenza ho visto una squadra bella, vivace e puntigliosa. Purtroppo nonostante le molteplici occasioni non è arrivato il gol” E sui singolo? “Tra i tanti prediligo Castaldo. E’ un calciatore che danza con il pallone, è davvero devastante sotto porta. Apprezzo anche Marcello Trotta che sta facendo davvero cose belle, nonostante il suo primo anno in Italia. Ad essere sincero il mio calciatore preferito in questi ultimi anni è Davide Zappacosta. Un calciatore che ha fatto bene con l’Avellino e si sta confermando con l’Atalanta in massima serie”. In conclusione il pensiero va sulla fine del campionato: “Il discorso secondo posto è ancora aperto. L’Avellino deve cominciare a fare risultato già da Varese. Il sogno della Serie A si può, ampiamente, coltivare”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy