Portaci a Palermo, Tesser. Portaci a Palermo

Portaci a Palermo, Tesser. Portaci a Palermo

Ti hanno accolto col fuoco, mister. Col fuoco. Con la passione che solo la tifoseria biancoverde può offrire. E non c’è nulla che possa paragonare l’amore che una provincia di 480mila abitanti e passa sa offrire per il pallone. Si, il pallone. Qui, caro mister Tesser, il calcio è tutto. E’ un modo per vincere le difficoltà economiche che attanagliano la Nazione, ma in particolar modo, l’Irpinia. Prima fiorivano le fabbriche. C’era occupazione. Avevamo un tasso di disoccupazione tra i più bassi d’Italia. Magia dei fondi che arrivano a cascata nel dopo terremoto, delle fabbriche che aprivano e tenevano. Forse anche merito di decenni di politica ai vertici dove i Signori De Mita, Mancino e Bianco erano e rappresentavano l’Italia con la vecchia Dc. Ma ora non c’è più nulla. Dopo il terremoto anche la Dc è stata sepolta dalle macerie. Non la politica che ha deciso di abbandonare i suoi figli per poche poltrone. Mister, qui il calcio è tutto. E non vogliamo sembrare malinconici. Nè tantomeno farci del male da soli ricordando i tempi della serie A. I tempi di Juary, Dirceu, Tacconi, Favero, Colomba e prima ancora di vecchie bandiere come Adriano Lombardi. Si, Adriano. Riparta da lui. C’è un capitano qui. Un solo capitano. Ed è Adriano a cui, meglio tardi che mai, ci si è ricordati di intitolare uno Stadio. Si, uno stadio. Altra croce e delizia di questa gente. Vecchio ormai come la politica. Vecchio ormai, ci si è dimenticati di quella struttura. E andiamo avanti a rattoppi su rattoppi. Ma questa è un’altra storia mister. Questi sono problemi nostri. Lei si preoccupi della squadra. Portaci a Palermo, Attilio. Portaci a Palermo. Una partita che vale la qualificazione. Non è una partita qualunque. Quando scendono in campo i colori bianco e verde non sono mai partite qualunque. Sono partite da vincere. Per riaccendere il fuoco. E la passione. Mister, col cuore in mano. Portaci a Palermo. E facci sorridere. Ci è rimasto solo il pallone. E’ una speranza. Una partita da vincere. Non importa come. Bisogna farlo. Fallo per l’Irpinia. Fallo per tutti noi. Fallo anche per te. A Palermo, Attilio. A Palermo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy