QUESTO DERBY NON SI GIOCA: SI VINCE

QUESTO DERBY NON SI GIOCA: SI VINCE

Non c’è nessun bisogno di dire qualcosa per spiegare a Tesser e ai suoi uomini, che valore ha la sfida di domenica. Non c’è nessun bisogno di ricordare la rivalità calcistica. Non c’è nessun bisogno di ricordare il campanilismo. Non c’è nessun bisogno di ricordare che la sfida è anche di quelle importanti per partire col piede giusto. Non c’è nessun bisogno di ricordare che un derby, qualunque esso sia, NON SI GIOCA: SI VINCE. E basta. Salernitana-Avellino è una di quelle sfide che valgono già la stagione. Una di quelle sfide che valgono uno sfottò a favore per sei mesi, fino al ritorno. Salernitana-Avellino è una di quelle sfide che ti tolgono anche il fiato. E che regalano emozioni. Anche sugli spalti. Perchè domenica saremo in inferiorità numerica: 2mila contro 20mila. Ma ti tocca, perchè giochi fuori. Ma non giochi da solo. Questo derby non si gioca, mister. Si vince. E non serve convincere. Almeno domenica no. Il derby è derby. E non diciamo banalità che il derby è uno ed è Napoli-Avellino. Perchè sappiamo tutti che siamo disposti a tutto, pure a perdere soldi, ma tanti soldi, pur di tornare domenica dall’Arechi con i tre punti. E che vinca lo sport. Dimostriamo che tifoseria abbiamo. La stessa di Torino contro la Juventus, la stessa che in serie B ha conquistato l’Italia. Vinciamola allora per primo sugli spalti e poi sul campo. Ce la facciamo mister. Il popolo irpino è già pronto. Già attivo. Questo derby non si gioca: si vince. Stavolta, non ci interessa essere belli.

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