Ripercorriamo l’avventura di mister Rastelli

Ripercorriamo l’avventura di mister Rastelli

Arrivato nella stagione 2012-2013 dopo l’avventura poco esaltante a Portogruaro e dopo l’annata senza lode di mister Giovanni Bucaro, Massimo Rastelli in punta di piedi si è guadagnato il rispetto di tutti domenica dopo domenica, rispetto che ora sui social ha perso dalla grande maggioranza dei supporters biancoverdi per la sua scelta di lasciare l’ Irpinia. Il tecnico di Torre del Greco inizia l’avventura in maglia biancoverde da tecnico, dopo che da calciatore aveva lasciato dei ricordi incancellabili come la rete al Napoli nel derby di campionato vinto per due reti a zero. Nella gara d’esordio arriva solo un pareggio con il Prato, poi le vittorie in trasferta di Carrara e soprattutto Benevento cancellano gli altri flop casalinghi (vedi Paganese). L’Avellino ci mette del tempo ad ingranare ma quando mette la freccia non c’è ne per nessuno, vittorie dopo vittorie i lupi si prendono la vetta nel blitz di Pisa, vetta che lasceranno dopo i ko di Pagani ed in casa nel derby con il Benevento. Patron Taccone non digerì quella doppia sconfitta e chiese al tecnico di stravincere il campionato. Così è stato. Solo la sconfitta di Latina ha pregiudicato il cammino dei lupi, poi promossi in B dopo la bellissima giornata di Catanzaro.

Nella stessa stagione, l’Avellino alza il primo trofeo della sua storia, ovvero la Supercoppa di categoria, coppa che non era riuscita a vincere Vullo nel 2002-2003.

In B, si parte subito con la vittoria sul Novara, il pareggio di Latina e la vetta dopo il colpo sulla Ternana. Avellino inizia a sognare e dopo aver conquistato 37 punti nel girone di andata, sciupa tutto nel ritorno riuscendo a perdere con il Padova già retrocesso la post season. Da ricordare anche le vittorie su Juve Stabia e il blitz di Brescia e la gara dello Juventus Stadium che ha coinvolto 5mila avellinesi. Annata tutto sommato da incorniciare.

Nella stagione che si è appena conclusa dopo l’inutile vittoria di Bologna, Rastelli ha offerto alla piazza gli stessi risultati della passata stagione, stessi punti ma serie A sfiorata per una questione di centimetri o per lo meno la finalissima ed ha festeggiato il traguardo in occasione del match perso con il Crotone delle 100 presenze sulla panchina dei lupi. Il blitz di Livorno, le vittorie su Bologna, Carpi e Frosinone, poi approdate in A hanno consacrato il tecnico ora a Cagliari per provare subito la risalita nella massima serie. Abbiamo voluto ripercorrere in queste poche righe un po di successi di un allenatore che nel bene o nel male ha fatto grande l’Avellino calcistica.

 

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