Sciaudone si offre ai lupi: l’Avellino dice no

Sciaudone si offre ai lupi: l’Avellino dice no

C’è chi dice no è l’ottavo album di Vasco Rossi uscito nel 1987. Un anno prima della nascita di Daniele Sciaudone. Quando Caliandro Nappi, il suo procuratore, lo ha proposto all’Avellino dopo il divorzio in casa con la Salernitana ordinato da Lotito ed avallato da Torrente, Massimiliano Taccone ha detto no. Un no secco, sfacciato, senza pensarci su due volte. I trascorsi a Bari prima, nel mezzo Catania e Salernitana poi, tre piazze acerrime nemiche da un punto di vista sportivo, hanno pesato e non poco nella decisione del dg avellinese. Sciaudone, tra l’altro, salì agli onor di cronaca proprio due stagioni fa quando il Bari, dopo aver vinto 4-2 con l’Avellino, si fece fotografare con tutta la squadra nello spogliatoio. reazione che scatenò i commenti su facebook e la successiva reazione in casa dello stesso dg che dopo la vittoria si esibì in mezzo al campo con la lavagna luminosa. Insomma, l’Avellino dice no. Un secco no ad una trattativa stroncata sul nascere. Sciaudone quasi sicuramente finirà allo Spezia. selfiesciaudone

Massimiliano Taccone dopo la vittoria col Bari
Massimiliano Taccone dopo la vittoria col Bari

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