Scusa Tesser… ma la “mentalità giusta” è un’altra cosa

Scusa Tesser… ma la “mentalità giusta” è un’altra cosa

Ieri l’Avellino ha portato a casa un punto dalla trasferta di Vicenza in una partita che ha detto che l’Avellino non ha giocato male, ha fatto un’ottima fase difensiva e ha creato anche diverse palle gol. Quello che non torna sono le parole di Attilio Tesser a fine gara che in mixed zone parla di “ottima mentalità con una voglia di vincere fino in fondo”. Se Tesser non sta bleffando qualcosa non quadra. Ieri a Vicenza è mancata proprio quella. Già contro il Bari qualche sentore si era avuto ma ieri c’è stata la conferma che la mentalità giusta è un’altra cosa. Piccole indizi: i falli inutili da cartellino giallo di Pisano e Insigne a inizio partita fino ai gol mancati, per “mancanza di attenzione”, di Tavano e Mokulu parlano di altro. Quella punizione in area sparata sulle gambe degli avversari con il palo opposto scoperto o il tiro senza pretese di Insigne dopo l’ottimo assist di Mokulu sempre addosso agli avversari  parlano di altro. Ma se qualche indizio fa una prova quella punizione non battuta all’ultimo secondo, quel perdere tempo inspiegabile invece di voler provare per l’ultima volta di “vincere” sottoscrivono che la mentalità giusta, quella per vincere, attualmente non c’è. Perchè gli errori di Novara parlano di mentalità, non aver “ammazzato” un Bari in ginocchio costretto all’angolo parlano di mentalità, perchè forse ieri non “è mancato solo il gol” è mancato quel pizzico in più di volontà di volere la vittoria.

Joao Pinto in panca, sia con il Bari che ieri, grida vendetta. Si può anche dire “che il sostituto di Trotta è stato acquistato” ma Trotta ieri avrebbe giocato e forse dato qualcosa in più a quell’attacco che ci ha provato senza riuscirci.

La classifica si è accorciata ma l’Avellino non può pensare alla retrocessione. O meglio può anche pensarlo ma il risultato non cambia: per andare avanti in questo campionato ora più che mai servono i tre punti. Siano punti per la salvezza o per i play-off cambia poco, l’importante e che ci sia la giusta mentalità, quella che a fine partita ti fa dire: abbiamo vinto. Punto e basta.

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