Spezia, dai passati fallimenti al sogno serie A

Spezia, dai passati fallimenti al sogno serie A

Dai passati fallimenti al sogno Serie A. Lo Spezia del patron Gabriele Volpi è ormai diventato una solida realtà del campionato di Serie B. Con un progetto a forti tinte internazionali (ben 19 gli stranieri nella rosa ligure) e con la voglia del presidente di vincere anche nel calcio dopo i numerosi trofei conquistati con la sua Pro Recco nel mondo della pallanuoto.

La guida tecnica A guidare lo Spezia, per il 2° anno consecutivo, è il croato Nenad Bjelica. Dopo l’ottimo torneo scorso, concluso con il raggiungimento dell’obiettivo playoff, il mister punta decisamente a fare ancora meglio. Attraverso un’elasticità tattica e una migliore conoscenza del calcio italiano. Modulo base il 4-2-3-1, già visto per larghi tratti della scorsa stagione, varianti più utilizzate il 4-3-3 ed il 4-1-4-1.

La stella Per il ruolo di bomber i liguri sono andati sul sicuro affidandosi ad Emanuele Calaiò. L’attaccante palermitano, 85 gol realizzati fin qui in Serie B, è sicuramente la punta di diamante della rosa a disposizione di Bjelica. L’arciere è partito alla grande, risultando subito decisivo sia a Livorno che contro la Ternana. I numeri parlano per lui: garanzia assoluta per una squadra che sogna davvero in grande.

Occhio ai giovani Mario Situm, croato classe 1992, è stato uno dei migliori giocatori della scorsa serie cadetta. Con gol (5), assist e tante giocate di qualità, ha entusiasmato il pubblico del Picco ma non solo. In questa stagione è ripartito sulla stessa scia. Esterno d’attacco veloce e abile nel dribbling può ambire a palcoscenici più importanti, soprattutto se migliora la confidenza con il gol. Lui che, giovanissimo, ha avuto già la fortuna di assaggiare i campi di Europa League.

La sfida di sabato Al Picco, nella sfida della 9° giornata di campionato, l’Avellino si troverà di fronte uno Spezia a caccia di rivincite. Voglioso di cancellare il pesante rovescio di Cesena e di vendicare il doppio ko subito a domicilio dai lupi l’anno scorso (il secondo nello spareggio playoff). Spezia affamato ma i biancoverdi non possono stare a guardare. C’è una panchina (Tesser) da consolidare e una classifica da migliorare. Affidandosi anche alla cabala e ad un proverbio che dice: non c’è due senza tre!

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