Taccone ad Altavilla Irpina: “Voglio la Serie A. Possiamo fare grandi cose”

Taccone ad Altavilla Irpina: “Voglio la Serie A. Possiamo fare grandi cose”

Commenta per primo!

Walter Taccone quest’oggi è stato ospite in quel di Altavilla Irpina, all’interno della trasmissione Sottorete condotta da Rino Scioscia e Cleo Murino, in onda settimanalmente su JusTv. Il presidente ha parlato per circa 90 minuti, toccando come sempre tutti i punti caldi del momento. Grande impegno e merito per la riuscita di questo incontro va anche al club G.Tagliaferri, che ha voluto fortemente il ritorno del presidente ad Altavilla Irpina, concretizzatasi con l’arrivo della trasmissione di JusTv. Spazio anche ai tanti tifosi accorsi all’interno del bar Divina Commedia (sede dell’incontro), che hanno potuto interagire con il numero 1 biancoverde. Ecco tutto ciò che Taccone ha detto nella splendida cittadina della media Valle del Sabato.

 

A Luglio c’era tanto entusiasmo. Adesso ancor di più. Andare in giro per la provincia è importante affinchè i tifosi possano stare in contatto con i calciatori. Nella mente della gente i ricordi migliori riportano ai tempi della serie A. Ebbene, la cosa più bella è che piano piano si sta ricreando quel clima. I bambini si avvicinano sempre di più ai colori biancoverdi. E’ questo il nostro merito più grande.

 

Siamo arrivati ad un punto cruciale della nostra stagione. L’unico che credeva potessimo stare in così in alto ero io. Adesso un po’ tutti iniziano a crederci.

 

Abbiamo iniziato questo campionato e ci davano come la squadra più povera in termini di valori dei calciatori. Il nostro intero organico era valutato intorno ai 5/6 milioni di euro. Dopo 4 mesi posso affermare che almeno 4 dei nostri giocatori sommandoli ne valgono 20.
Ieri giornata magnifica al Santuario di Montevergine. E’ un’emozione grandissima tornare da Mamma Schiavone. Lo è ancor di più per chi non c’era mai stato finora. Ma il meglio c’è stato dopo. Siamo scesi a Mercogliano per essere ricevuti all’interno di una scuola elementare. Tutti i bambini con le sciarpe biancoverdi. Tutti a cantare i cori della Curva Sud, anche le suore. E’ stato un incredibile bagno di folla. I calciatori son rimasti positivamente impressionati. Al successivo allenamento non si parlava d’altro.

 

Per poter organizzare qualche serata in provincia con i calciatori bisogna chiedere al mister. Lui gestisce i ragazzi da questo punto di vista. L’ok deve arrivare da lui. Comunque nel caso centrassimo il grande obiettivo, faremo due mesi di festa in Irpinia.

 

Qui tutti pensavano solo alla salvezza a inizio stagione. Ricordo che i procuratori dei calciatori mi chiedevano di inserire “premi salvezza” nei contratti degli assistiti. Io gli rispondevo che noi puntavamo a più d’una salvezza. Per me questo termine non esiste. Lo so, son parole forti. Nel caso le cose dovessero andar male ci metterò ancora la faccia, così come faccio adesso.

 

Almeno una persona della dirigenza deve far capire quanto sia importante crederci e puntare alla Serie A. Ovviamente Rastelli e De Vito son più cauti. Loro parlano di obiettivo 50 punti come è giusto che sia. Io mi sento in dovere di dare quel giusto input ai ragazzi che scendono in campo. Se si convinceranno di essere una squadra da promozione diretta, allora il resto verrà di conseguenza.

 

A centrocampo possiamo contare su 8 calciatori per 3 maglie. Ladrière aveva le caratteristiche che si adattavano ai tre che più hanno giocato e cioè Arini, Schiavon e D’Angelo. Abbiamo la fortuna di avere in rosa anche altri calciatori molto abili, come lo stesso Togni o anche Massimo, Angiulli e il jolly Ciccio Millesi. Togni fu considerato da me il miglior acquisto della sessione estiva di calciomercato. Purtroppo Romulo ha avuto un po’ di problemi, sia fisici che familiari. Ma la nostra fiducia in lui è ancora tanta. Nei suoi piedi ha la giocata che può cambiare il corso di una partita. Per esempio con un lancio lungo, sua grande dote, può essere un’arma in più per gli esterni, che se serviti in profondità potrebbero garantire un rendimento ancor migliore.

 

Abbiamo acquistato Decarli e chi c’era a San Martino ha potuto ammirare le sue grandi qualità. Se le cose dovessero andar bene, siamo nelle condizioni anche di riscattare il suo cartellino.

 

Ciano è un nostro pupillo. Lo seguivamo da due anni. Dopo una serie di fortunati episodi siamo riusciti ad ingaggiarlo, dato che a Padova giocava poco. Durante l’amichevole in Valle Caudina son rimasto impressionato dalle sue qualità. E’ vero che giocavamo contro una selezione di calciatori non professionisti, però si è visto come partendo dietro le punte riesca a fare la differenza.

 

Tutti coloro che abbiamo acquistato ci stanno dando grandi risposte. Ma nessuno dei nuovi arrivati ha il posto assicurato. Anzi, il posto da titolare dovranno sudarlo e non poco. La rosa è molto competitiva e affiatata. Sarà difficile per Rastelli scegliere. E io son ben lieto che il mister abbia questi problemi.

 

Il Napoli è una grande società. Bigon è uno dei migliori direttori sportivi italiani. Con loro si è instaurato un grande rapporto, che intendiamo proseguire anche in futuro.

 

Herrera trovava poco spazio nell’attuale squadra. Era giusto farlo giocare, e l’unico modo era girarlo in prestito in qualche rosa in cui avrebbe trovato sicuro spazio. Ma a Giugno tornerà. Lui è un patrimonio dell’Avellino.

 

La campagna acquisti è ufficialmente chiusa. La nostra rosa conta ben 27 calciatori. E’ un organico bello folto. Nel momento in cui qualcuno chiederà ed otterrà la cessione, noi valuteremo se tornare sul mercato.

 

Ho sentito dire che le altre si son rinforzate. Ma bisogna capire in che modo. Il grande nome non è garanzia di rafforzamento. Se il calciatore dal cognome risonante non si impegna è inutile acquistarlo. Quindi adesso non sappiamo con certezza chi si è davvero rinforzato. Non faccio nomi, ma ci è stato offerto un calciatore  con uno stipendio da 280mila euro fino a Giugno. Nemmeno il nostro calciatore più pagato arriva a tanto in un anno intero. Con questo non voglio dire che non spenderemo, ma lo faremo senza far follie. I soldi li useremo nel modo giusto. E con il diesse che abbiamo possiamo fare grandi cose.

 

Il mio unico obiettivo è quello di andare in Serie A. Son partito con quest’intento, e continuo per la mia strada.

 

Son deluso dalla risposta della piazza in merito alla riapertura della campagna abbonamenti. Fino ad ora abbiamo staccato una ventina di abbonamenti. Io mi aspettavo almeno mille nuovi abbonati.

 

Il problema dei portoghesi non è stato ancora debellato del tutto. Stiamo facendo il massimo, ma purtroppo ci sono ancora tante persone che entrano gratis. Non posso nemmeno essere troppo critico nei confronti degli steward. Per pochi euro certamente non rischiano l’incolumità, quando qualcuno per entrare arriva addirittura alle minacce. Comunque noi sappiamo chi entra e come fanno. Stiamo lavorando con le forze dell’ordine per continuare la ricerca di questi soggetti. Finchè ci sarò io alla guida dell’Avellino, farò in modo che questa lotta prosegui.

 

Allo stato delle cose riaprire la Curva Nord è inutile. Ma non siamo del tutto fermi. Abbiamo provveduto a far installare i tornelli anche lì e fatto fare altri lavori. Se ci sarà bisogno della Curva Nord in dieci giorni riusciremo ad aprirla. Ma ripeto, adesso non serve. Il Partenio è stato pieno per quasi tutta la stagione. Però il numero massimo di paganti finora è stato di 5600 paganti, che sommato al numero di abbonati ci mostra come quasi 2mila persone continuino a fare i furbi.

 

La nazionale maggiore ad Avellino è una cosa non possibile al momento. Purtroppo non abbiamo fatto una bella figura il 17 dicembre quando al Partenio venne a giocare l’under21. Ma lì fummo penalizzati dal fatto che si giocasse di martedì, all’ora di pranzo, il giorno prima di Juventus-Avellino. In futuro ci saranno nuove occasioni per rivedere l’under21. Per un’amichevole della nazionale maggiore abbiamo bisogno di almeno 15mila posti. Ma quando saremo in Serie A (Taccone sorride) sarà la nazionale a venire da noi.

 

Biancolino è amatissimo dalla piazza. Abbiamo ricevuto tante richieste per Raffaele. Ma lui vuol restare e noi non ce ne priveremo, a meno che non sia proprio lui a chiedere il trasferimento.

 

Soncin è un vecchio leone. Può sbloccarsi da un momento all’altro. Se ciò avverrà, avremo una micidiale arma in più per la rincorsa alla promozione.

 

Su Zappacosta ne ho sentite tante. Lui non può essere venduto adesso perché è in comproprietà. Per un suo trasferimento bisognerebbe trovare una soluzione che metta d’accordo sia noi che l’Atalanta. L’unica possibilità che vada via è che sia proprio Davide a chiedere di essere ceduto. E non sarò certo io a trattenere Zappacosta nel caso voglia andar via. Ma per fortuna lui vuol restare e posso assicurare che non c’è niente con la Juventus e che lui resterà in Irpinia fino a fine Giugno.

 

Novara-Varese sarà un’occasione per osservare in che ambiente andremo a giocare alla ripresa del torneo. Loro all’andata ci crearono problemi, ma fummo bravi a non concedergli praticamente nulla nell’arco dei 90 minuti. La cosa certa è che non ci accontentiamo del pareggio. Andremo lì per vincere. Se vogliamo puntare ancora più in alto è fondamentale mantenere questa media punti.

 

Con il Latina sarà tosta. Ormai questa è una partita sentita, specie dopo i tanti confronti degli ultimi anni. Voglio vincere contro i pontini a tutti i costi.

 

Durante questo campionato non ho digerito due partite. Le sconfitte con Siena e Palermo. Sia chiaro, abbiam meritato la sconfitta in entrambe le occasioni. Però non mi è andato giù il modo in cui abbiam perso. Con Rastelli ci siamo preposti un obiettivo. Di vendicarci di Siena e Palermo. Quando verrà il momento, in Sicilia andremo per recuperare i punti persi.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy