Taccone chiude il mercato. Ma la squadra non è da serie A

Taccone chiude il mercato. Ma la squadra non è da serie A

Taccone ha chiuso il mercato in entrata. Ma è una bugia. Perchè sia lui che Tesser sanno, che con questa rosa, sarà forse anche difficile migliorare l’ottavo posto dello scorso anno. Non convincono tutti e tre i reparti. In difesa, ad esempio, manca esperienza. Quella che Pisacane avrebbe potuto garantirti in caso di permanenza coi biancoverdi. Sulla mediana c’è abbondanza, è vero. Ma non c’è il centrale: quello capace di dettare i ritmi della manovra. E in attacco, la coppia Tavano-Trotta offre dovute garanzie. Ma con Castaldo out fino a fine novembre e Mokulu ancora l’ombra di se steso nonostante la conferma, manca qualcosa. Si fanno i debiti scongiuri ma in caso di qualche squalifica o piccolo infortunio, Tesser ha poco da scegliere anche perchè Pozzebon non offre garanzie. e allora la dichiarazione di Taccone jr va presa on le molle. Il dg mente sapendo di mentire. L’Avellino è un laboratorio. Servono almeno tre innesti per posizionarsi nella griglia di partenza del prossimo campionato tra le prime due file. Perchè l’Avellino di oggi è tendenzialmente una buona squadra ma nulla di più. Con molte carenze, tante incertezze, qualche fuoriclasse ma alla pari degli altri. Se si intende migliorare la posizione dello scorso anno serve fare di più. Serve rinforzare la rosa ed avere il coraggio, se non si cede, di mettere gli elementi “non graditi” come Togni, fuori lista. I tifosi sono in fermento e sono fiduciosi. Il mercato è ancora abbondantemente aperto per non escludere clamorosi arrivi.

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