Taccone non ci sta: per Biraschi ricorso con prova tv

Taccone non ci sta: per Biraschi ricorso con prova tv

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Quando è arrivata la decisione del Giudice Sportivo nessuno credeva ai propri occhi. Due giornate di squalifica per per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per avere, all’8° del secondo tempo, all’atto del provvedimento di espulsione, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Quarto Ufficiale”. 

Il Quarto Ufficiale è Baracani. Si proprio lui. Lo stesso che quest’anno a Cagliari ha convalidato il primo gol dei sardi in fuorigioco. Lo stesso di Catania-Avellino (1-0) dello scorso anno e di Novara-Avellino (2-1) di due stagioni fa. Insomma, uno che porta poca fortuna all’Avellino. Ma nel calcio nessuno guarda nessuno in faccia. E manco il Giudice Sportivo che si è attenuto a uello scritto nel referto da Minelli, l’arbitro, dai suoi assistenti e dal quarto uomo. Ma nessuno ha guardato le immagini? Nessuno ha fermato Minelli? O meglio, nessuno, manco il designatore, lo fermerà fino a fine stagione per gli errori madornali commessi al Pio? E uale sarebbe stato l’atteggiamento irrispettoso di un Biraschi che quando ha visto Minelli sventolargli il rosso è andato quasi a piangere da lui invitandolo a tornare suoi suoi passi. C’è una immagine Sky del difensore biancoverde che supplica Minelli. Gli dice così: “Te lo giuro, te lo giuro”. Ma Minelli lo allontana, non vuole sentire ragioni. L’Avellino avrebbe in mente un ricorso d’urgenza alla. Ma a Milano, domani, Walter Taccone griderà la sua rabbia. Al danno anche la beffa. Incredibile davvero.

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