Tavano sì, Tavano no: i nuovi risvolti di una partita a poker

Tavano sì, Tavano no: i nuovi risvolti di una partita a poker

Di ora in ora si fa sempre più intricata “la telenovela” Tavano. Ma soprattutto c’è sempre meno ottimismo in relazione al possibile prestigioso approdo del bomber dell’Empoli alla corte di Attilio Tesser.

In questi ultimi giorni non sono mancati gli elementi che hanno arricchito il copione di una storia il cui finale, seppur incerto, comincia a un pò ad annoiare l’esigente platea avellinese.

Prima la presa di posizione del calciatore che quasi ha preteso le scuse della società biancoverde in merito alle parole fuori luogo sulle sue “gerarchie familiari”. Scuse che sono puntualmente arrivate seppur a muso duro da parte di Taccone.

Poi l’inevitabile “rilancio” sul tavolo di una partita a poker che l’Empoli sta cercando sottilmente di condurre in porto, con i lupi che hanno alzato la posta del contratto fino a 180mila euro. Mai un giocatore arriverebbe a percepirebbe così tanto nella nuova gestione post fallimento della società biancoverde.

Poi le dichiarazioni di “Big Mac” Maccarone che ha confermato che Tavano, seppur non ancora sicuro del suo futuro, sarebbe sempre più propenso ad accettare di restare ad Empoli.

Chi lo conosce bene insomma è sicuro che l’attaccante casertano alla fine alzerà il telefono e liquiderà Taccone con un “no grazie”.

Mai nell’era Taccone un calciatore era stato corteggiato fino a questo punto. Tavano è in grado di fare la differenza in B, vero, e forse l’Avellino non ha mai avuto nella storia recente un giocatore di tale calibro nel suo organico. Il Lupo è sicuro delle sue carte ed è pronto a giocarsi fino alla fine la sua partita.

Eppure il colpo di scena non è escluso. E a pochi giorni dall’inizio del ritiro sembra chiaro che l’Avellino, in caso di rifiuto di Tavano, dovrà rimandare l’acquisto dell’attaccante lasciando scoperto l’importante tassello.

Del resto si sa, chi punta ad un campionato d’avanguardia deve costruire la propria squadra su un grande bomber.

Taccone a questo punto deve blindare Trotta: ma con la squalifica di Castaldo in arrivo e il “solo” Mokulu a disposizione forse le bocche di fuoco da acquistare nel reparto avanzato dovrebbero diventare ben due.

Mancano 24, forse ancora 48 ore all’epilogo della telenovela Tavano.

Gli ambienti toscani sono sempre più convinti che il giocatore alla fine deciderà di restare ad Empoli: l’Avellino ha messo sul piatto un progetto serio, un ruolo da leader, un contratto più che sontuoso per le proprie disponibilità.

Speriamo che si tratti solo del classico “gioco delle parti” e che alla fine, sul tavolo, quello dell’Empoli si riveli solo un grande bluff.

Il ds Carli ha sempre usato diplomazia, ha sempre detto che nessuno avrebbe fatto pressione su Tavano. Sciocchezze.

La verità è che l’Empoli, legittimo visto che si tratta di un suo giocatore, ha agito con estrema intelligenza, puntando tutto sul fattore emozionale. I messaggi dei tifosi, quelli dei compagni, la famiglia, la città. La stampa locale che ogni giorno non manca di ricordare al calciatore i fasti del passato.

Insomma tutti stanno remando dalla stessa parte. E infine l’ultima stoccata: la convocazione per il pre-ritiro.

Se non è pressione psicolgica questa, poco ci manca.

Taccone ci crede, ha rilanciato ed è pronto a scoprire le sue carte, sicuro del suo punteggio, sperando di accaparrarsi il sostanzioso piatto. Ma la partita è aperta.

Alfredo Iannaccone

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