Ternana: da Toscano a Breda con l’obiettivo salvezza

Ternana: da Toscano a Breda con l’obiettivo salvezza

Dopo un’estate vissuta tra mille voci e qualche preoccupazione, la Ternana è ripartita senza grandi ambizioni, con il chiaro intento però di confermare nuovamente la categoria. Come fatto nelle ultime stagioni grazie anche all’ottimo lavoro di Attilio Tesser dalle parti del Liberati.

 

La guida tecnica La Ternana è stata la prima squadra del torneo cadetto che ha sostituito l’allenatore. Partita con Mimmo Toscano, ha svoltato alla 4° giornata affidandosi prima ad Avincola (nella trasferta di Salerno) e poi a Roberto Breda, il tecnico che due stagioni fa sfiorò la promozione alla guida del Latina. 4-2-3-1 e 4-3-3 i moduli di riferimento dell’ex centrocampista di Parma e Salernitana, abile a rilanciare una squadra che pareva piatta e sfiduciata.

 

La stella Felipe Nicolas Avenatti, attaccante uruguaiano classe 1993, è il giocatore più rappresentativo della rosa di Breda. Alto e forte di testa, classica prima punta, Avenatti è alla terza stagione a Terni (13 reti fin qui). Respinto in estate il pressing del Cagliari, la Ternana punta molto sui gol del suo bomber (2° ai Mondiali under 20 del 2013 con il suo Uruguay) per raggiungere l’obiettivo salvezza.

 

Occhio ai giovani  Pur non avendo avuto fin qui molto spazio a disposizione, Cedric Gondo, ivoriano classe 1996, è un ragazzo da tenere sotto stretta osservazione. Attaccante rapido e potente, accostato in estate anche all’Avellino, ha ben impressionato con la maglia della Fiorentina nel campionato Primavera. Tanto da spingere molti addetti ai lavori a pronosticargli un futuro roseo anche tra i professionisti.

 

La sfida di sabato Al Libero Liberati, nella sfida dell’11° giornata di campionato, si troveranno di fronte due squadre galvanizzate dal turno infrasettimanale. La Ternana ha sbancato Latina, l’Avellino ha ritrovato finalmente il sorriso. Si annuncia una sfida equilibrata con la cabala ancora protagonista. Se Breda ha sfatato il tabù trasferta contro il “suo” Latina, perché Tesser non dovrebbe fare lo stesso contro la “sua” Ternana? A buon intenditor poche parole.

 

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