Tesser è amareggiato: “Non rifarei la scelta di questo modulo. Esonero…”

Tesser è amareggiato: “Non rifarei la scelta di questo modulo. Esonero…”

E’ un finale amaro come il fiele. Attilio Tesser ha il volto stanco in conferenza post gara: “Ho usato il 5-3-2 per la prima volta a Bari. La risposta è arrivata meno del risultato. Nello scorso turno abbiamo tenuto bene il campo. Mi sono fidato della prestazione passata, soprattutto, anche perchè il Vicenza gioca in maniera simile al Bari. Nel mezzo si è aperta una voragine. Mi assumo tutte le responsabilità. Sugli gli uomini schierati? Venendo via da Bari, Insigne ha giocato una partita straordinaria, non me la sentivo di cambiare. Oggi si è fatto un buco, avrei dovuto intervenire prima nel cambio di modulo. Ho sbagliato di tanto”. Fase di non possesso catastrofica: “Speravo di tenere di più i centrali bassi. Siamo stati meno brillanti. Abbiamo preso gol su palla da ferma. Ripeto è stata impostata in questa maniera”. La scelta del modulo: “Il Vicenza ha sviluppato il gioco sulle catene. Abbiamo corso a vuoto non portando la pressione sperata. Nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosina in più, probabilmente, perchè sono calati loro. Non rifarei la scelta di questo modulo”. Zito e Insigne: “Perdo 4-1 tutta mea culpa. Non ho armi per dire il contrario, non abbiamo vinto. Quando abbiamo giocato una buona gara contro il Novara c’erano questi interpreti. E’ sempre questione di come ci si applica. Abbiamo disputato pochi minuti, dall’1-1 al 2-1. Il Vicenza ha giocato con una punta dentro, con Cinelli pronto ad attaccare. Hanno tralasciato la fase difensiva per applicarsi a quella offensiva”. Aspetto psicologico: “Sinceramente ho avuto modo di parlare con i calciatori. L’umore non è buono. Ci mancherebbe altro. L’aspetto morale è molto importante. Abbiamo la consapevolezza del lavoro da fare. Questa è l’unica ricetta giusta. Il calcio così si passa dalle stelle alle stalle in una manciata di secondi”. Esonero: “Mi sento in discussione. Io mi prendo la mia responsabilità. Sto dando il massimo, ed anche i ragazzi”. Fattore Tavano: “Dare la croce addosso a Ciccio è follia. E’ una squadra che lotta. C’è qualcuno che può rendere di meno o di più. Se l’Avellino fa male non dipende dal singolo ma da tutti. Dobbiamo lavorare e migliorare. Ha avuto una grande occasione, ma purtroppo è andata male. Stiamo malissimo entrambi. Chiedo scusa ai tifosi, so i sacrifici che fanno per seguire la propria squadra in trasferta”.

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