Tesser, fiducia rinnovata. Ma se a Trapani perde va via

Tesser, fiducia rinnovata. Ma se a Trapani perde va via

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A Trapani per fare risultato. Solo un pari, o meglio la vittoria, potrebbero salvare la panchina a Tesser. Che, a quanto pare, non gode più nemmeno della fiducia dei calciatori. Le dichiarazioni del tecnico in sala stampa dopo il ko contro il Perugia non è andata giù a molti. Già dopo Salerno, il tecnico, all’esordio, commise un autogol clamoroso. Tirando in ballo l’assenza di Gigi Castaldo per squalifica. E proprio nella giornata in cui il bomber trascinatore dei lupi per tre stagioni tornerà, Tesser potrebbe salutare Avellino in anticipo. A Trapani servirà solo un miracolo considerate le ormai innumerevoli assenze di calciatori per problemi muscolari le cui cause sembrano remote solo all’entourage biancoverde ma chiare a tutti. Il tecnico con il suo staff hanno sbagliato preparazione. Inutile infierire ed aggiungere altro ma da uno con ventennale esperienza sui campi di calcio di B e di serie A si attendeva qualcosa di più. Anche nella gestione dello spogliatoio e delle dichiarazioni. “Castaldo è troppo importante per l’Avellino. Basta vedere – ha detto il tecnico in sala stampa – il rendimento della squadra nelle stagioni scorse con Gigi in campo e quella di adesso”. Incredibile. A Tesser ricordiamo che Castaldo di sicuro non risolverà i problemi legati ad un gioco con l’assenza di un regista di qualità, di esterni che attaccano e difendono, di centrali difensivi che si fanno rispettare. A meno che a Castaldo si chieda di essere e/o diventare uno e trino: difensore, centrocampista e attaccante nella stessa partita con grande intensità. A Tesser ricordiamo che l’Avellino ha uno degli attacchi più prolifici della B e che mai come quest’anno, grazie a Dio, non si è sentita l’assenza di un ariete lì davanti. A Tesser andrebbe ricordato che se segni due gol e ne prendi tre, perdi sempre. Con o senza Castaldo. Ecco che allora proprio con il rientro di Castaldo, Tesser potrebbe passare ai saluti. Ha perso la testa il tecnico ex Ternana. Non è più lucido e non è aiutato dallo staff dirigenziale. O forse non lo è stato in sede di campagna acquisti e di rinforzi. Il tecnico ha sempre avallato le scelte societario ed è pertanto responsabile, primo responsabile, dei risultati poco positivi. Spetterà alla società identificare un allenatore capace di capire e gestire la piazza e portare la squadra a gennaio. Poi andrà aiutata. La storia insegna che le squadre in difficoltà, a gennaio, sono quelle che spendono di più. Magari non ce ne sarà bisogno. Ce lo auguriamo di cuore e ci auguriamo al contempo, come avvenuto in passato, che nel momento di difficoltà la squadra possa rialzarsi inanellando una buona serie di risultati positivi. Magari vincendo a Trapani e poi sfruttando in volata il doppio impegno casalingo. Si può fare, nonostante il tecnico adesso avrà una squadra ancora più a pezzi (non solo fisicamente ma anche moralmente) di quanto l’abbia avuta fino ad ora. Serve la scossa. E rispetto. Cosa che, a quanto pare, il tecnico non ha più nello spogliatoio.

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