Tesser ritrovi la tranquillità: qui può fare la differenza

Tesser ritrovi la tranquillità: qui può fare la differenza

Mister stia tranquillo. Avellino è questa. Non sarà la sconfitta nel derby a metterla subito sulla graticola. A Palermo e anche a Salerno ha avuto un approccio sbagliato con gli addetti ai lavori. Qui c’è pressione e lo sa. Lo ha già capito alla presentazione. Avellino vive di calcio, Avellino è la città dei cittì, dei direttori sportivi, dei calciatori nati e “pasciuti”. Avellino è così: o la ami o la schifi. Ad Avellino c’è voglia di grande calcio. E, nel contempo, c’è voglia di riemergere, di migliorarsi. Sempre. Ma la dichiarazione nel dopo gara su Castaldo (“Se ci fosse stato lui, avremmo vinto”) è stata un’uscita infelice. Primo: Castaldo è squalificato fino a fine novembre. Secondo: abbiamo Tavano. Terzo: c’è Trotta. Certo, tra le righe forse voleva sottintendere che dopo la partenza di Pozzebon, si sarebbe aspettato almeno un altro innesto di qualità. E’ arrivato Napol, un baby, che non le dà le stesse garanzie, forse. Ma è stata una dichiarazione pari ad un pugno nello stomaco. Pesante. Ha voluto forse lanciare un messaggio? Non lo sappiamo. ma va bene così. Questo Avellino a trazione anteriore piace. Ma serve maggiore equilibrio. E quello lo si trova solo lavorando a testa bassa. Lei ha esperienza, è il decàno della serie B. Lei fa giocare bene le sue squadre. Le fa lottare. Le fa sputare sangue. E si riparta dagli applausi dei duemila tifosi a fine gara. L’Avellino ha giocato e ha stretto i denti. Per ora può bastare. Mister, stia tranquillo. E per ora dimentichi Castaldo. Ci penseremo tutti a fine novembre. Buon lavoro Tesser.

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