(VIDEO) Amarcord: tutti i gol in biancoverde di Juary

(VIDEO) Amarcord: tutti i gol in biancoverde di Juary

Giunse in Italia nel 1980 in occasione della riapertura delle frontiere. Proveniva dall’Universidad de Guadalajara, titolata squadra messicana. In precedenza aveva militato nel Santos, squadra che lo portò alla nazionale brasiliana (con la quale disputò la Coppa America 1979) ma che abbandonò a causa di problemi con la società; con questa squadra nel 1978 segnò tre gol nel derby contro il San Paolo vinto dalla sua squadra per 3-1. Con la stessa squadra giocò anche la partita di addio di Pelé.

Serie A

Acquistato dall’Avellino di Antonio Sibilia, dopo un’iniziale diffidenza dovuta al suo fisico minuto, divenne il beniamino della tifoseria e convinse appieno mostrando di essere un attaccante dalle caratteristiche ideali per una squadra come quella irpina in lotta per la salvezza. Riscosse subito simpatie non solo per il suo carattere aperto e solare ma soprattutto per la caratteristica “danza della bandierina”, il suo modo folkloristico di esultare dopo aver segnato un gol, facendo tre giri intorno alla bandierina del calcio d’angolo, che lo portò all’attenzione generale.

Al suo esordio con l’Avellino, in una partita di Coppa Italia al Partenio vinta per 4 a 1 contro il Catania, segnò quello che lui ricorda come il gol più bello fatto nella sua carriera, di cui non sono state al momento rintracciate le immagini. 

Dopo due positivi anni di militanza in Irpinia (34 presenze con 13 reti), scelse di giocare in una grande squadra accettando le offerte dell’Inter. In realtà la società nerazzurra lo acquistò soprattutto come pedina di scambio per avere dal Cesena l’attaccante Walter Schachner. Sfumate le trattative, Juary rimase in nerazzurro per il campionato 1982-83 dove collezionò 21 presenze e 2 reti, anche per problemi di affiatamento della squadra. Venne ceduto l’anno successivo all’Ascoli ma anche la permanenza nelle Marche durò solo un campionato (27 gare e 5 gol). Nel 1984-85 altro trasferimento, alla Cremonese (19 presenze e 2 reti), sempre senza raggiungere i livelli di rendimento che lo avevano posto all’attenzione generale nelle stagioni calcistiche all’Avellino.

Porto

L’impressione ormai era che la sua parabola agonistica fosse in discesa ma si rivelò decisiva la scelta di cambiare ambiente accettando le offerte del Porto. In Portogallo Juary tornò al suo rendimento ottimale vincendo subito uno scudetto e l’anno successivo laCoppa dei Campioni realizzando il gol decisivo della vittoria nella finale contro il Bayern Monaco su passaggio di Rabah Madjer. Al termine dell’esperienza portoghese il ritorno in Brasile per concludere l’attività agonistica.

Allenatore

Nella stagione 2005-2006 è allenatore della Berretti dell’U.S. Avellino ed in quella successiva allena la Berretti del Potenza; nell’agosto 2007 comincia la sua esperienza come allenatore nelle giovanili del Napoli. Dal 22 agosto 2008 è il coach della primavera dell’FC Porto. Dal 6 settembre 2008 è responsabile del settore giovanile dell’ASD Montoro, società dilettantistica della provincia di Avellino, iscritta al campionato di Eccellenza. Dal 14 febbraio 2009 è il nuovo allenatore del Banzi, società militante nel campionato diEccellenza lucana; il 5 marzo 2009 il Banzi comunica l’abbandono della direzione tecnica della squadra da parte di Juary “a causa della improvvisa partenza per il Brasile. Successivamente è stato responsabile del settore giovanile ed allenatore dell’Aversa Normanna, e dal 2010 è allenatore del Sestri Levante. Nel 2012, dopo avere condotto una emozionante cavalcata in solitaria, ottiene una meritatissima promozione in Serie D, con 6 giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato di Eccellenza ligure. Il 21 marzo 2013 si dimette da allenatore del Sestri Levante.

 

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